Perquisizioni nelle sedi della Juventus dalla Finanza: chi sono gli indagati e per quali possibili reati

Le indagini che hanno portato alle perquisizioni nelle sedi della Juventus a Torino e Milano a borse chiuse sono legate a  operazioni di calciomercato effettuate nell’ultimo triennio, che hanno generato  plusvalenze, al centro di accertamenti da parte della Consob e poi della Covisoc, organismo di controllo delle società di calcio.

Sei gli indagati: il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, l’ex managing director area football Fabio Paratici, l’ex managing director area business Stefano Bertola, il direttore finanziario Stefano Cerrato e il suo predecessore Marco Re.

I sei dirigenti sono accusati di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sulla società Juventus è ipotizzato il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto quando una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti.

L’indagine, denominata Prisma, che ha avuto avvio nel maggio 2021 è affidata ad un pool di Magistrati  composto dai Sostituti Procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal Procuratore Aggiunto Marco Gianoglio, fa seguito ad accertamenti di Borsa o interni al mondo del calcio legati a movimenti di calciatori con valutazioni ritenute sospette che avrebbero avuto l’obiettivo di  creare plusvalenze fittizie finalizzate al falso in bilancio.

Si valuta che le operazioni sotto l’osservazione della magistratura siano una quarantina per un valore di circa 50 milioni di euro.

Il comunicato della Procura della Repubblica di Torino

Dal pomeriggio odierno, su ordine di questa Procura della Repubblica, militari della Guardia dì Finanza stanno eseguendo perquisizioni locali presso le sedi di Torino e Milano della società juventus Footlball Club s.p.a. . 

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziarie Torino, delegati alle indagini, sono stati incaricati di reperìre documentazione ed altri elementi utili relativi ai bilanci societari approvati negli anni dal 2019 al2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci. 

Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva. 

Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni. 

È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici Illeciti. 

A tutela del mercato finanziario, le perquisizioni sono state avviate successivamente alla chiusura delle contrattazioni settimanali di ‘Borsa italiana, ove il club calcistico è quotato nell’ambito del Mercato Euronext Milan (già Mercato Telematico Azionario – MTA), ossia il comparto riservato alle imprese di media e grande capitalizzazione. 

Delle attività in corso è stata data comunicazione alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – CONSOB e alla Procura Federale istituita presso la Federazione Italiana Gioco Calcio. 

L’indagine, denominata “PRlSMA”, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pool di Magistrati del Gruppo dell’Economia, composto dai Sostituti Procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal Procuratore Aggiunto Marco Gianoglio, avvalendosi anche di attività tecniche di intercettazione di comunicazioni. 



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