Natale a Torino. Torino 10 e lode! intervista con Teodora Trevisan

Torniamo a parlare con Teodora Trevisan per un’occasione davvero speciale. Natale a Torino. Torino 10 e lode! è per la decima volta la raccolta di racconti di Natale della Neos Edizioni. Un traguardo importante e giustamente festeggiato. Trovate qui la recensione del libro.

Teodora Trevisan, Natale a Torino compie 10 anni. Un bel traguardo, per nulla scontato?

Sì, è davvero una bella soddisfazione. L’antologia, negli anni, ha toccato molti temi e ha coinvolto ben 51 autori con oltre 160 racconti. Un patrimonio di lavoro e di creatività che è stato molto apprezzato dai lettori.

Come sono stati selezionti gli autori per questa raccolta?

Ci siamo rivolti agli autori che sono maggiormente vicini alla casa editrice Neos e di cui conosciamo la bravura e la qualità della loro scrittura e abbiamo anche inserito delle new entry.

Come sempre temi e stili sono vari. Di cosa parlano i racconti?

Abbiamo chiesto agli autori di scrivere dei racconti che individuassero uno o più tratti identitari della città di Torino, delle grandi eccellenze ma anche dei piccoli particolari che ne segnalassero la singolarità e unicità.
Si va dal patrimonio artistico, culturale e architettonico e monumentale all’industria automobilistica e aerospaziale, ai grandi eventi. Si citano le Olimpiadi invernali del 2006 che hanno dato nuova linfa alla città e poi la Utet, con il suo grande dizionario della lingua italiana e le pastiglie Leone e, perfino i vespasiani che un tempo venivano costruiti in stile liberty.

Ci sono autori che erano già presenti nella prima edizione?

Quattro autori (me compresa) erano presenti nella prima edizione e, negli anni successivi hanno spesso dato il loro contributo.

Due parole sulla festosa copertina di Gianni Chiostri?

La copertina ha tutti gli elementi riassuntivi dello spirito di questa edizione dell’antologia. Il monumento che più rappresenta Torino, cioè la Mole, ritratta in rosso come si conviene a Natale, la coccarda che ricorda i dieci anni e la lode, il cielo stellato e la cometa (più Natale di così) la cerchia delle montagne e, infine, i due personaggi esultanti in primo piano.

C’è qualcosa che rimpiangi della Torino di dieci anni fa?

Sono passati in un soffio. Forse rimpiango una Torino meno egoista e incattivita. Certo la pandemia ha fatto la sua parte. Ma questa, è un’altra storia.

Ancora una volta i diritti d’autore andranno in beneficienza. A chi?

I diritti d’autore vengono devoluti a International Help onlus che opera in zone del mondo in emergenze sanitaria e sociale e che ha progetti di sostegno alle popolazioni in Afghanistan, Guatemala, Etiopia, Kurdistan e Cuba.



In questo articolo: