Bimba di 3 anni precipitata dal quarto piano in centro a Torino, il patrigno di Fatima non risponde al gip

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Mohssine Azhar, il patrigno di Fatima, la bimba di 3 anni precipitata la notte di giovedì 13 gennaio dal balcone di un palazzo di via Milano a Torino.

L’uomo, che ha confessato che la bimba è caduta durante un tragico gioco, è agli arresti, di nuovo raggiunto da un ordine di custodia cautelare in carcere con l’accusa di avere gettato deliberatamente la piccola provocandone la morte.

L’interrogatorio di garanzia si è svolto stamani davanti al gip Agostino Pasquariello.

Il fatto si verificò il 13 gennaio scorso in una palazzina nel centro storico di Torino. Azhar, che aveva parlato di un gioco finito in tragedia, era stato arrestato per omicidio colposo. La procura, alla luce di una analisi tecnico-scientifica supplementare, ha chiesto e ottenuto un nuovo ordine di custodia per omicidio volontario. Il difensore dell’indagato, l’avvocato Alessandro Sena, ha affidato a due consulenti (un medico legale e uno specialista in informatica) il compito di svolgere degli approfondimenti

 

 



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