Di arte in arte – Tesori dell’Accademia, intervista con Franca Rizzi Martini

Il nuovo volume Di arte in arte edito da Neos Edizioni porta il titolo di Tesori dell’Accademia e ci porta all’interno dell’Accademia Albertina di Torino, dove sono conservati cinquantanove cartoni cinquecenteschi dei maestri della pittura piemontese, a parire da Gaudenzio Ferrari.

Sedici autori si sono ipirati a sedici cartoni preparatori per regalarci sedici racconti di vari generi e stili, tutti interessanti e capaci di incuriosire il lettore. Trovate qui la recensione del libro e l’elenco delle opere e degli autori che hanno preso parte al progetto. A curare la raccolta, come sempre, Franca Rizzi Martini.

La nuova edizione di Di Arte in arte ci porta nell’Accademia Albertina a scoprire i ‘Cartoni Gaudenziani’. Di cosa si tratta?

L’Accademia Albertina di Torino raccoglie 59 stupendi cartoni cinquecenteschi che vale la pena conoscere. Si tratta dei disegni preparatori che i pittori creavano per poi trasportarli sul supporto scelto, tavola, tela o muro per gli affreschi. Vengono chiamati Gaudenziani perché alcuni sono proprio di Gaudenzio Ferrari, grande maestro dell’epoca, e altri sono delle scuole pittoriche Padane da Vercelli alla Lombardia, tra cui le botteghe dei Giovenone e dei Lanino, che gravitavano nello stesso ambito.

Come mai la scelta è caduta su opere così particolari?

La casa editrice Neos ha ideato questa collana Di arte in arte per far conoscere le opere d’arte del territorio tramite i racconti di autori diversi. Dopo i ritratti e le sculture è stata la volta di questi cartoni preparatori che sono poco conosciuti e che vanno certamente inseriti fra i capolavori del tesoro artistico torinese. Un’occasione in più per spingere i lettori a recarsi a visitare la bella pinacoteca dell’Accademia Albertina.

Come hai selezionato gli autori che fanno parte di questa raccolta?

Per questa terza edizione la scelta è caduta su alcuni autori già della Neos edizioni e su alcuni nuovi, in modo da offrire un insieme di stili e approcci diversi che rendano la lettura sempre più accattivante. Come sempre è presente anche un mio racconto, in quanto curatrice dell’intera collana.

Come hanno affrontato le opere gli autori… che temi trattano i racconti?

Quest’anno abbiamo lanciato una sfida agli autori che hanno avuto non poche difficoltà, in quanto il tema di tutti i disegni preparatori è a carattere religioso. Creare un racconto di fantasia su un tema così delicato è stato arduo per tutti, al che abbiamo chiesto di scegliere anche solo un particolare del cartone e di sbizzarrirsi. Sono nati bellissimi racconti molto intriganti ambientati in tempi moderni o antichi, con protagonisti giovani o anziani, o ancora imperniati su un unico oggetto, come un libro o addirittura un baldacchino.

Ancora una volta i diritti d’autore andranno a International Help Onlus…

Come nelle edizioni precedenti i diritti d’autore saranno devoluti all’Associazione International Help Onlus, a sostegno delle sue attività umanitarie nel mondo. Proprio in questo periodo di crisi economica e politica anche dell’Europa International Help si è già mossa per sostenere alcune attività ai confini con l’Ucraina. Pertanto con l’acquisto di un’antologia Di arte in arte, oltre a scoprire i tesori dell’arte torinese, si dà il proprio contributo per il finanziamento di queste importanti attività umanitarie.

Avete già in mente il tema della prossima raccolta Di arte in arte di Neos?

Stiamo già lavorando per la prossima edizione del 2023 che vedrà come protagonisti i murales torinesi. Un tema che farà ancora di più volare sulle ali della fantasia sia gli autori, sia i lettori.