La Fiera del disco di Torino compie 20 anni

Nel maggio del 2002 LUCAS, in collaborazione con Kolosseo, decise di portare un grande evento dedicato al vinile e alla musica (sia per collezionisti che per appassionati o semplici curiosi) sotto le tettoie del Mercato Coperto di piazza Madama Cristina. Un evento che mancava a Torino da molti tempo, e per di più da organizzare in un quartiere allora molto lontano dall’essere il barrio della movida che diventò negli anni a venire: la FIERA DEL DISCO DI TORINO atterrò dunque a San Salvario con i suoi espositori nazionali e internazionali, le sue rarità, le sue chicche per appassionati.

Il 22 maggio2022  la FIERA DEL DISCO compie quindi 20 anni e alla festa di compleanno sono invitati tutti. Innanzitutto i 70 espositori provenienti da tutta Italia (più il ritorno di qualche straniero dopo la pandemia), e poi tutti gli appassionati di musica, i collezionisti super esigenti e quelli che cercano proprio “quel disco lì” degli anni ’60 o magari degli anni ’80.

La Fiera del Disco si avvale del Patrocinio della Città di Torino su proposta dell’Assessore al Commercio e della Circoscrizione 8 e si svolgerà dalle 9 alle 19 sotto le tettoie del Mercato coperto di piazza Madama Cristina.

Proporrà come sempre un’autentica antologia di storia della musica in cui tutti i generi sono rappresentati: il rock (con gli anni ’60, ’70 e ’80 protagonisti assoluti), la musica italiana (con autentiche rarità di Vasco Rossi e Lucio Battisti), il jazz ed il blues, la musica etnica, l’elettronica, il metal. Ma occhio anche ad alcune pregevoli registrazioni di musica classica e alle chicche da collezionisti che riguardano prime edizioni, edizioni particolari, picture disc.

Il vinile farà come sempre la parte del leone, ma ci sarà ampio spazio anche per CD, DVD, gadget e memorabilia musicali, riviste, fanzine. E spazio anche alle case editrici indipendenti che si occupano di musica: ad esempio la neonata (2021) Badino edizioni sarà in Fiera proponendo “Cercando di rubare un’ora al sole” il primo volume, dedicato a Neil Young, della sua collana “Manuali Rock”.

Cosa è cambiato in questi 20 anni nell’industria discografica?

Innanzitutto è ritornato prepotentemente il vinile. Laddove il più pratico ma forse più freddo CD è stato soppiantato dai servizi di streaming, il vinile non solo resiste ma vede negli ultimi anni aumentare le vendite: non solo effetto nostalgia, ma possibilità di scatenare la fantasia nelle copertine, nei booklet interni…insomma, il vinile è un oggetto molto più artisticamente versatile e capace di creare un autentico effetto di appartenenza anche emotiva con il proprio acquirente.

I pezzi da collezione, con quotazioni anche importanti, si affiancheranno alla FIERA DEL DISCO ad una proposta che abbraccia tutti i generi musicali coprendo in sostanza oltre 70 anni di musica: sarà infatti possibile trovare materiale che soddisferà il semplice ascoltatore o amante della buona musica ma anche il collezionista più esigente, alla ricerca del pezzo raro o della curiosità per completare o espandere la propria collezione.

Potremo ritrovare anche il 22 maggio dischi davvero altrove introvabili. Molto forte la presenza di pezzi rari nell’area rock progressive, ma attenzione anche a rarità assolute dei nostri cantautori: si segnalano pezzi unici di Fabrizio De Andrè e di Giorgio Gaber.

Imperdibili poi certe gemme (edizioni limitate, o uscite in altri Paesi con differenze rispetto all’edizione “normale”, o ormai introvabili) dei Beatles, o delle altre storiche band britanniche o statunitensi degli anni ’60.

Per chi giunge in auto possibilità di parcheggiare la vettura nel parcheggio coperto (a pagamento) proprio sotto la Piazza.



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