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Virus West Nile: malattia, sintomi e come prevenire l’infezione

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Torna prepotente alla nostra attenzione il West Nile Virus. La scorsa settimana è stato notificato il primo caso umano di forma neuroinvasiva da WNV in Italia (Veneto); ieri, martedì 19 luglio 2022, sono stati notificati due casi umani in provincia di Novara e di Vercelli.

Il virus è stato isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda dal sangue di una donna con sintomatologia febbrile, proveniente dal distretto di West Nile (da cui il nome West Nile disease). Attualmente WNV è diffuso in Africa, Medio Oriente, Nord America, Asia Occidentale ed Europa, dove è stato segnalato a partire dal 1958.

Generalmente causa sintomi lievi che possono anche passare inosservati, tuttavia nelle persone anziane o a rischio può provocare una malattia grave e a volte mortale. È trasmesso dalla puntura delle zanzare comuni (Culex pipiens), attive al crepuscolo e durante la notte. Ha come serbatoio gli uccelli selvatici. È presente in Italia e in molti Paesi europei e di altri continenti.

È più frequente in estate ed autunno, quando le zanzare sono più attive. Dopo 3-14 giorni dalla puntura di una zanzara infetta:

• la maggior parte delle persone non sviluppa alcun sintomo;
• circa il 20% delle persone ha una forma lieve simil-influenzale che può lasciare uno stato di debolezza e affaticamento dopo la guarigione;
• tutte le persone, in particolare gli anziani e le altre persone a maggior rischio, possono sviluppare una forma grave e a volte mortale, con meningite ed encefalite.

In questi casi, la guarigione può avvenire dopo settimane o mesi e possono residuare alcuni sintomi nervosi.

Quali sono le persone più colpite

I soggetti maggiormente colpiti dal virus sono: persone anziane, persone con disturbi immunitari e con patologie croniche, come tumori, diabete, ipertensione, malattie renali; persone sottoposte a trapianto.

I sintomi

I sintomi sono:

  • Febbre alta
  • Mal di testa
  • Rigidità del collo
  • Stato stuporoso
  • Disorientamento
  • Tremori
  • Convulsioni
  • Debolezza muscolare
  • Perdita della vista
  • Intorpidimento
  • Paralisi.

Se hai almeno uno di questi sintomi rivolgiti immediatamente al medico o recati in una struttura ospedaliera.

Come prevenire l’infezione

Dal momento che ad oggi non sono disponibili vaccini o terapie preventive, l’unico modo per evitare l’infezione è non farsi pungere dalle zanzare nelle ore serali/notturne. Ecco alcuni suggerimenti:

indossa abiti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo; usa repellenti cutanei sulla pelle esposta, seguendo attentamente le indicazioni riportate nella confezione. Chiedi al tuo farmacista qual è il prodotto più adatto alle tue esigenze;

proteggi la tua casa con zanzariere a porte e finestre; proteggiti durante il sonno dotando il tuo letto di una zanzariera; se in casa sono presenti zanzare, utilizza spray a base di piretro o altri insetticidi per uso domestico, oppure diffusori di insetticida elettrici, areando bene i locali prima di soggiornarvi e seguendo attentamente le istruzioni per l’uso;

evita le attività all’aperto nel tardo pomeriggio, soprattutto lungo i corsi d’acqua e i canali, le visite ai cimiteri, lavori negli orti, ecc., oppure proteggiti dalle punture di zanzara.

Le persone dovrebbero collaborare attivamente alle misure di controllo delle zanzare, impedendo che queste possano riprodursi. Per fare ciò è necessario mettere al riparo dalla pioggia tutto ciò che può raccogliere acqua, introdurre pesci in vasche e fontane, chiudere con coperchi o coprire con teli i bidoni e i recipienti che non possono essere spostati, svuotare i sottovasi ed altri recipienti almeno una volta alla settimana.

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