Caro bollette, Cirio: “Necessario un tetto al gas come chiesto da Confindustria”

Visti gli aumenti sul prezzo dell’energia, come conseguenza diretta della guerra in Ucraina e della decisione di tagliare le forniture di gas in Europa dal gasdotto Nord Stream 1 da parte della Russia, si prevede un autunno e un inverno difficile per l’Italia, uno dei maggiori importatori insieme alla Germania. Non ancora completamente fuori dalla pandemia da COVID-19 ci siamo trovati spettatori di una contesa internazionale che ha avuto profonde ripercussioni anche sulle nostre vite.

Per questo il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio fa una richiesta al governo: “Le nostre imprese, le nostre famiglie hanno bisogno di sicurezze e di stabilità, ma se il Governo non interverrà subito per sollecitare l’introduzione di un tetto al prezzo del gas rischiamo un Paese non solo in bolletta, ma lasciato al buio nel vero senso della parola e questo non è ammissibile in un momento che invece è determinante per la ripresa della nostra economia”.

Sono proprio gli industriali, la categoria per ora più colpita dal caro bollette a richiamare l’attenzione sulla problematica: “Per questo condivido l’allarme lanciato dai presidenti delle Confindustrie di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Dopo due anni di Covid e con i rincari dovuti alla pandemia e alla guerra il nostro tessuto produttivo e sociale è stato già messo fortemente alla prova. Che quattro delle realtà Confindustriali che rappresentano la quota principale del Pil italiano lancino un appello così forte è estremamente significativo e come Regioni ed istituzioni locali non possiamo che condividerlo, perché percepiamo l’urgenza stando ogni giorno sul territorio e dialogando con i nostri cittadini e imprenditori” – continua Cirio.

“È fondamentale invertire la rotta prima che si arrivi ad un punto di non ritorno e su questo è necessario il massimo senso di responsabilità da parte di tutti” – conclude.

Foto di Flesiot CC BY-SA