I 30 anni della Cooperativa Sociale Arcobaleno: la storia di un’azienda cresciuta nelle tre dimensioni della sostenibilità

La Cooperativa Sociale Arcobaleno ha compiuto 30 anni, festeggiando con un momento di riflessione su modelli economici alternativi a quelli attuali e a nuovi approcci imprenditoriali, insieme agli stakeholder della Cooperativa, cioè le istituzioni, i multiutilities, i sindacati e tutti coloro che sul territorio fanno parte del sistema economico.

Ricorda il Presidente della Cooperativa Tito Ammirati:

In questi 30 anni abbiamo perseguito l’obiettivo di trovare un equilibrio, camminando su un filo sottile come funamboli, tra le tre dimensioni di un nuovo modello di sviluppo che tiene insieme l’aspetto economico, quello sociale e quello ambientale. Lo abbiamo fatto attraverso il lavoro, dando alle persone più fragili della società, provenienti da un passato di disagio, un’opportunità di rinascita.

Era il 1992 quando, dall’esperienza del Gruppo Abele, nasce la Cooperativa Sociale Arcobaleno per offrire un’opportunità di lavoro a persone provenienti dall’area del disagio sociale. Il servizio di raccolta della carta “Cartesio”, progetto primigenio con oltre 25 anni di attività e prima esperienza porta-a-porta in Italia, così come il trattamento dei rifiuti elettronici e il recupero degli ingombranti, hanno permesso alla Cooperativa di diventare un interlocutore di riferimento nel settore dei servizi ambientali della città.

30 anni fa la flotta di Arcobaleno comprendeva 1 mezzo per la raccolta, 11 lavoratori e un
fatturato annuo di 270 milioni di Lire (oggi 140 mila euro). Nel 2022 i “camioncini” di Arcobaleno sono 207, il gruppo conta 340 lavoratori, di cui circa il 30% proveniente dall’area del disagio sociale, e il fatturato annuo ammonta a circa 25 milioni di euro.

Oggi, 17 settembre, Arcobaleno festeggia con un evento che non vuole essere un’occasione per
autocelebrarsi ma un momento di riflessione su modelli economici alternativi a quelli attuali e a nuovi approcci imprenditoriali, insieme agli stakeholder della Cooperativa, cioè le istituzioni, i multiutilities, i sindacati e tutti coloro che sul territorio fanno parte del sistema economico.

 



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