XX settembre, il partigiano Bruno Segre rivendica la laicità della Stato in piazza Savoia a Torino

L’avvocato, giornalista e partigiano Bruno Segre, che ha compiuto 104 anni lo scorso 4 settembre, è intervenuto oggi alla commemorazione della Breccia di Porta Pia in piazza Savoia a Torino di fronte all’obelisco, monumento che celebra la laicità dello Stato Italiano.

“Rivendichiamo l’abolizione del Crocifisso da aule scolastiche e locali pubblici e rivendichiamo la fine del Concordato, che è la rinuncia all’indipendenza e alla volontà dello Stato” – afferma Segre, che continua – “Fra l’Italia e il Vaticano ci sono molte questioni da risolvere. Le associazioni laiche devono mobilitarsi per raggiungere questo traguardo. Io sarò sempre fedele ai nostri principi e contrario agli analfabeti della democrazia”.

Alla manifestazione, organizzata ogni anno il 20 settembre, a memoria del momento storico del 1870 per l’Italia, erano presenti anche esponenti dell’ Associazione del Libero Pensiero Giordano Bruno, dell’Associazione Marco Pannella di Torino, dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, dell’ Associazione “Articolo Zero – coordinamento per la laicità”, dell’Uaar (Unione Atei Agnostici e Razionalisti), il Segretario nazionale di Italia Liberale e Popolare Claudio Desirò e i candidati di Più Europa alle prossime elezioni, Riccardo Magi e Silvio Viale.

“Il 20 settembre 1870 i Bersaglieri facevano breccia a Porta Pia e finiva l’era del Papa Re. È un peccato che dai tempi del fascismo questa ricorrenza, che sancisce il valore della laicità dello Stato, sia stata rimossa. Noi non la dimentichiamo”. Lo afferma in una nota Filippo Blengino, Segretario dei Radicali di Cuneo.

Foto di Centro Studi Sereno Regis CC BY-NC-SA



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