Seguici su

Cuneo

Le case di riposo non possono spegnere i riscaldamenti

Avatar

Pubblicato

il

“Le Case di Riposo non possono restare chiuse un giorno a settimana o non accendere il riscaldamento per contrastare il caro bollette, se le istituzioni non intervengono in tempi rapidi si troveranno a non riuscire più a pagare le bollette della luce e del gas”.

Il grido d’allarme lanciato dal Presidente dell’Associazione provinciale cuneese Case di riposo pubbliche e private, Silvio Invernelli, pone l’accento su un problema che riguarda tutti indistintamente ma che per le Residenze Sanitarie Assistenziali ha l’aggravante di non poter adottare misure di contenimento a causa della natura stessa del servizio che prestano.

“Nei prossimi giorni chiederemo di incontrare, per far presente la drammatica situazione che stanno vivendo le RSA, gli enti preposti a intervenire (Regione, Provincia, Prefettura…) e le fondazioni bancarie – continua -. Finora il clima mite che sta caratterizzando questo inizio autunno non ha ancora evidenziato la gravità della situazione, ma bisogna considerare che gli anziani, in particolare quelli non autosufficienti, hanno esigenze del tutto differenti da chi è più giovane e sta bene. Le Case di Riposo non possono tenere al freddo i loro ospiti né rimandarli a casa, ma senza un aiuto diventeranno presto morose nei confronti dei fornitori di elettricità e gas”.

Ad essere nuovamente più penalizzate saranno le strutture di montagna che dovranno fare i conti con temperature più fredde e per periodi più lunghi.

Iscrivi al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *