I facchini della Rai di Torino riprendono a lavorare, ma con la metà delle ore a contratto

La vertenza dei facchini RAI TORINO è arrivata alla conclusione. Dopo una lunga ed estenuante trattativa con più soggetti, i lavoratori della Roger Logistics, ditta uscente dall’appalto, riprendono finalmente a lavorare. Dal 9 Novembre 2022 fino a fine dicembre dell’anno in corso la ditta GMI srl si è aggiudicata l’affidamento diretto.

“Come Organizzazioni Sindacali – spiegano FISASCAT CISL E FILCAMS CGIL – abbiamo dovuto fare un atto di responsabilità nei confronti di questi lavoratori che, ricordiamo, dal 13 settembre, non stanno più operando presso l’appalto RAI. Con il suddetto atto di responsabilità siamo stati costretti ad accettare condizioni peggiorative (50% del taglio ore contrattuali). Il nostro impegno è sempre stato quello di dare continuità lavorativa per i 34 lavoratori che erano in forza al 31 ottobre 2022 presso l’appalto, con condizioni lavorative migliorative rispetto al passato. Forze maggiori e trattative tra soggetti privati e pubblici hanno purtroppo bloccato sul nascere questo accordo. Eravamo pronti alle firme. Come Organizzazioni sindacali possiamo, purtroppo, solo prendere atto di quanto avvenuto ma con forza contestiamo la gestione di tutta la situazione. UNA VERGOGNA!
Vogliamo ricordare alle istituzioni che i dipendenti, le persone non sono numeri che completano un disegno economico, sono le fondamenta, le basi di un progetto ben più importante di quello economico. Si chiama lungimiranza e riconoscimento, per qualcuno parole sconosciute.
Lavoratori con quasi 20 anni di lavoro all’interno dell’appalto costretti a non accettare le nuove condizioni economiche nonostante mogli e figli a carico, è una sconfitta per tutti.
Noi come sindacati la faccia, però, l’abbiamo sempre messa, anche nei momenti più complicati, qualcun altro si è nascosto nel silenzio più assordante.
Ad oggi ripartiamo con una promessa. Saremo come sempre al fianco di questi lavoratori e la nostra attenzione sarà ancora più autorevole, moniteremo con estrema attenzione il monte orario e ci faremo trovare pronti nel rilevare nelle sedi più opportune qualsiasi atto che vada contro i diritti di questi lavoratori.”



In questo articolo: