Poste Italiane sospende l’acquisto dei crediti d’imposta dei bonus. Nella stessa situazione Intesa Sanpaolo

In una nota pubblicata sul proprio sito Poste Italiane ha comunicato che ha “sospeso per l’apertura di nuove pratiche il servizio di acquisto di crediti d’imposta” per quanto riguarda il superbonus e gli altri bonus edilizi. La decisione in seguito al cambio di rotta del governo che vuole ridurre al 90% il superbonus che ora è del 110%.

Nella stessa situazione si trova Intesa Sanpaolo, costretta a smaltire circa 20 miliardi di richieste precedenti prima di poter procedere con le nuove richieste di cessione del credito.

Però non sono confortanti i dati del rapporto rapporto degli Stati Generali della Green Economy 2022, preparato dal Consiglio nazionale della green economy e illustrato stamattina alla fiera Ecomondo-Key Energy a Rimini. Se da una parte il 110% ha portato al rilancio di molti settori legati all’edilizia, dall’altra non è servito a ridurre di molto i consumi di energia. Su 100 mila interventi finanziati del valore di oltre 16 miliardi, il risparmio energetico è di a malapena 200 mila tep (Tonnellate Equivalenti Petrolio).

“La presa di posizione di Poste Italiane dimostra come sia necessario, prima di pensare a modifiche normative sul Superbonus, verificare se siano stati risolti – per tutti gli incentivi riguardanti gli interventi sugli immobili – i molti problemi relativi alla cessione del credito e allo sconto in fattura. – ha dichiarato riguardo gli ultimi risvolti il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa – Dopodiché, la nostra idea è che si debba dar luogo a un sistema stabile ed equilibrato di sostegno agli interventi finalizzati a riqualificare il nostro patrimonio immobiliare, anche in vista dell’imminente approvazione della nuova direttiva Ue sul rendimento energetico nell’edilizia, che si preannuncia molto gravosa per la proprietà immobiliare diffusa”.