Frediani: inaccettabile operazione antidroga alla scuola di Susa

“Se il racconto dei fatti riportato da numerose testimonianze corrisponde al vero, la modalità con cui si è svolta l’operazione antidroga all’Istituto Ferrari di Susa è inaccettabile ed incomprensibile.” La denuncia è di Francesca Frediani, Consigliere regionale Movimento 4 Ottobre Piemonte.

“Pare infatti – continua Frediani – che le forze dell’ordine siano entrate nei locali della scuola, rimasti vuoti in seguito al segnale di avvio di una esercitazione antincendio, e al rientro dei ragazzi in aula abbiano imposto che nessuno uscisse, nemmeno per andare in bagno. L’operazione, che l’Istituto e la dirigente scolastica hanno bollato come “preventiva”, è durata a lungo e ha provocato grave disagio, soprattutto nei ragazzi più fragili.
Eppure, in una fase storica come quella che stiamo vivendo, tutti i professionisti e gli operatori che lavorano a contatto con i giovani concordano sulla necessità di avvicinarsi con la massima cautela ed attenzione al mondo degli adolescenti, profondamente segnati dall’esperienza della pandemia e spesso calati in contesti familiari difficili. Indicazioni che abbiamo ricevuto anche nell’ambito dell’indagine conoscitiva che si sta svolgendo in Commissione Regionale Sanità e che danno forza all’ipotesi di istituire la figura dello psicologo scolastico contenuta nella proposta di legge a mia prima firma.”

“Riteniamo – conclude la consigliera – che una retata delle Forze dell’Ordine all’interno di uno spazio in cui i ragazzi dovrebbero sentirsi ascoltati e protetti non rientri tra le misure più adeguate al contrasto alla diffusione delle droghe, che dovrebbe avvenire con modalità più idonee ad un contesto educativo.
Ho segnalato la questione alla Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza per avere un suo parere in merito, ricordando come altri suoi colleghi in altre regioni in passato siano intervenuti sul tema, e, se necessario, porterò la questione in Consiglio regionale anche solo per aprire una riflessione e un confronto costruttivo, per il bene dei ragazzi in primis.”

(Immagine di repertorio)



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