Aumenta il costo delle sigarette: +20 cent, per un incasso stimato di oltre 100 milioni

A partire dal primo gennaio 2023, l’accisa per le sigarette viene rideterminata con previsti aumenti di 15-20 centesimi. Questo secondo quanto si legge nella bozza della manovra economica.

Dopo due anni di non aumenti della tassazione, il testo alza l’accisa cosiddetta ‘specifica’ (oggi in Italia ai livelli più bassi d’Europa) da 23 a 36 euro per 1.000 sigarette nel 2023, a 36,50 euro per 1.000 sigarette nel 2024 e a 37,00 euro per 1.000 sigarette a partire dal 2025.

Un aumento della parte fissa che comporta un automatico ribasso della parte variabile dell’accisa e che, a conti fatti, si traduce appunto in un rincaro in media, considerando sia i prodotti di alta che di bassa gamma, di circa 20 centesimi a pacchetto il primo anno e di 10-15 centesimi sui tre anni in media. In aumento anche la tassazione sul tabacco riscaldato. Sui quattro anni ammonta a 10-15 centesimi.

Per quanto riguarda invece le sigarette elettroniche, la tassa viene stabilizzata.In questo caso si tratta circa di 8 centesimi per ml per le e-cig senza nicotina e di circa 13 centesimi di euro per ml dei prodotti con nicotina.

Sarebbe di oltre 100 milioni l’anno l’incasso stimato.



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