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Cia Piemonte incontra la Società metropolitana acque Torino: necessario coinvolgere le istituzioni, l’acqua non è un bene illimitato

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La crisi idrica riguarda tutti, si deve fare squadra e sfruttare al meglio il contributo di ogni soggetto in campo: questa la posizione espressa dal presidente regionale di Cia Agricoltori italiani del Piemonte, Gabriele Carenini, nell’incontro di ieri (giovedì 12 gennaio) con Smat (Società metropolitana acque Torino).

“L’acqua è un bene vitale per tutti, dobbiamo fare squadra per utilizzare al meglio le risorse che abbiamo a disposizione, consapevoli che non si tratta di un patrimonio illimitato. – afferma Carenini – Gli agricoltori sono pronti a fare la loro parte, nell’ottica delle comunità energetiche e della prevenzione. Chiediamo il coinvolgimento attivo delle istituzioni, nel comune interesse degli agricoltori e dei cittadini”.

La preoccupazione per le scarse precipitazioni e la prevedibile siccità che caratterizzerà l’estate iniziano ad alzare i toni del dibattito sulla gestione idrica. Sul tavolo vi sono, in particolare, le opportunità fornite dalle comunità energetiche, cioè un’associazione di cittadini/e, imprese e Comuni che hanno l’obiettivo di scambiarsi energia proveniente da fonti sostenibili. Proprio la diversificazione della fonti di approvvigionamento consentirebbe di risparmiare più acqua, che potrebbe essere dedicata all’agricoltura (specie in periodi di crisi). Un’opportunità perfetta sulla carta, ma al momento manca la chiara volontà di partecipare da parte dei due soggetti principali: le amministrazioni locali e le società energetiche.

Secondo Stefano Rossotto (presidente di Cia Agricoltori delle Alpi), è necessario cambiare paradigma sulla gestione dell’acqua: “La programmazione sul tema irriguo deve necessariamente adeguarsi ai cambiamenti climatici e alle nuove necessità di gestione dell’acqua sul territorio. Gli agricoltori possono presidiare il sistema irriguo, sia a monte che a valle, assicurando vantaggi oggi non sufficientemente considerati, soprattutto sul fronte della manutenzione ordinaria del territorio”.

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