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Cronaca

Morì soffocato in un cassonetto degli abiti usati a Torino: la famiglia chiede di indagare

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Maourame El Allam, cuoco marocchino di 22 anni, morì lo scorso 1° ottobre in piazza Moncenisio, nel quartiere Campidoglio, intrappolato in un cassonetto di vestiti usati dove si era introdotto per recuperare i capi.

Due giovani passanti hanno visto il braccio attaccato alla maniglia come a cercare di tenere aperto il cassonetto, ma quando sono intervenuti El Allam era già morto, soffocato dalla posizione, come rivela l’esame necroscopico.

Non fu effettuata autopsia, e ora la famiglia chiede alla procura di aprire un fascicolo per tentare di individuare una causa a questa inutile e tragica morte. “E’ vero che chi entra nei cassonetti può in un certo senso essere ritenuto responsabile, ma i contenitori devono essere messi comunque in condizioni di non nuocere. Inoltre, sui dispositivi non c’è scritto né che non bisogna entrare e né che c’è il rischio di schiacciamento o di rimanere intrappolati. E se c’è stata negligenza, ciò andrà valutato dall’autorità giudiziaria” – spiega il legale che assiste la famiglia.

Il 22enne abitava in piazza Campanella e lavorava da precario a Porta Palazzo.

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