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Cronaca

Da 40 anni rivendeva illegalmente dipinti e statue, sotto sequestro un deposito del torinese

Redazione Quotidiano Piemontese

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Diciassette dipinti, due sculture e un giro di rivendita illecita di opere d’arte: questo il bottino dell’indagine “Pro Ecclesia”, condotta dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino. La punta dell’iceberg è stata rilevata nel 2021, quando le autorità hanno ritrovato, su un sito di rivendita di opere di antiquariato, quattro dipinti rubati nel 1983.

Da quel momento in poi si è ricostruito lo storico dei proprietari, fino a risalire all’ultimo: un collezionista torinese (ore deceduto) che aveva accumulato nel suo deposito una quindicina di opere, risultate sottratte tra il 1980 e il 1990 in varie zone del nord Italia.
Il truffatore operava facendo circolare di continuo dipinti e statue sui siti di rivendita, ingannando venditori e acquirenti riguardo alla loro origine con l’aiuto di documenti falsi.
Come previsto dalla legge ora tutte le opere recuperate saranno restituite alle chiese da cui provengono.

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