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Il 55% dei lettori di Quotidiano Piemontese ha aspettato più di un anno per una visita medica

I risultati del sondaggio pubblicato la scorsa settimana: 9 su 10 sono stati in lista di attesa per più di sei mesi

Sandro Marotta

Pubblicato

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Torino – Secondo un’indagine di Quotidiano Piemontese, il 55% dei nostri lettori ha aspettato più di un anno per effettuare una visita medica nel settore pubblico.

I risultati

La settimana scorsa un sondaggio pubblicato nelle nostre storie di Instagram, in concomitanza con questa vicenda, ha fotografato una situazione preoccupante: più della metà dei rispondenti (il 55%) ha dichiarato di aver atteso “1 anno o più” per essere curati, all’interno di strutture della sanità pubblica.

Non solo: il 33% (ovvero più di uno su tre) ha atteso tra i 6 e gli 11 mesi. In tutto quindi coloro che hanno aspettato dai 6 mesi e oltre (un anno, due, tre) sono l‘88%.

Pochissimi coloro che hanno atteso tra i 3 e i 5 mesi: “solo” il 12% del nostro campione.

Gli effetti

Oltre agli effetti collaterali più tragici (morte o complicanze) di questa sanità intasata, i risvolti sono anche economici: molti pazienti ricorrono alle strutture private, aumentanodo il loro profitto e indebolendo il settore pubblico. Non solo: i medici percepiscono il privato come più attrattivo, quindi diminuiscono il monte ore in ospedale (causa stipendi non competitivi) per “capitalizzare” negli studi di proprietà italiani o esteri.

Il risultato è che la barriera economica delle strutture private esclude le fasce più deboli della popolazione, che di fatto rimangono malate. Al contrario, chi ha i soldi si cura più in fretta, attirando sempre di più i migliori medici, quindi maggiore capitale, di conseguenza migliori servizi.

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