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Fiocco rosa a Torino: la corsa contro il tempo finisce in bellezza tra le mura di casa

Il parto era ormai imminente e non è stato possibile il trasferimento in ospedale.

Gabriele Farina

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TORINO – Non ha voluto aspettare l’arrivo in ospedale né il camice bianco di una sala parto. Una bambina è nata nella notte a Torino, trasformando una normale abitazione di corso Toscana nel teatro di un piccolo miracolo coordinato via telefono.

La chiamata nella notte

Tutto è iniziato alle 3:50, quando il silenzio della notte è stato interrotto dalla telefonata frenetica di un uomo al 118. La moglie, 41 anni e già madre di tre figli, aveva appena rotto le acque. La situazione è apparsa subito critica per un motivo ben preciso: la velocità.

L’infermiere della Centrale Operativa, intuendo che il tempo a disposizione era pochissimo, è rimasto costantemente in linea. Mentre l’ambulanza correva a sirene spiegate verso l’indirizzo indicato, l’operatore forniva al marito le istruzioni fondamentali per gestire i primi istanti del travaglio.

Il parto in salotto

Essendo alla quarta gravidanza, il corpo della donna ha reagito con una rapidità sorprendente. Quando i sanitari hanno varcato la soglia di casa, non c’era più spazio per il trasporto in barella: la piccola aveva fretta di nascere.

Il parto era ormai imminente e non è stato possibile il trasferimento in ospedale.

Il personale del 118 si è rimboccato le maniche, trasformando il soggiorno in una vera e propria unità ostetrica d’emergenza. Grazie alla professionalità degli operatori, la manovra è avvenuta in totale sicurezza. Pochi minuti dopo, il pianto della neonata ha sciolto la tensione.

Lieto fine al Martini

Mamma e figlia sono state visitate sul posto e, una volta stabilizzate, sono state accompagnate all’ospedale Martini. Entrambe godono di ottima salute e resteranno in osservazione per gli accertamenti di rito.

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