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Da oggi in tutto il Piemonte parte la vaccinazione antinfluenzale

Ogni anno circa il 10% della popolazione italiana si ammala.

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PIEMONTE – Oggi parte la vaccinazione antinfluenzale in tutto il Piemonte.

Perché è importante

La vaccinazione è il modo migliore di prevenire e combattere l’influenza perché aumenta molto la probabilità di non contrarre la malattia e di avere eventualmente sintomi lievi senza complicanze.

È un’importante misura di protezione non solo per sé stessi ma anche per la comunità. Ogni anno circa il 10% della popolazione italiana si ammala.

La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, altre invece rischiano complicanze più gravi o il peggioramento delle proprie condizioni di base. L’immunità indotta dal vaccino inizia circa due settimane dopo la somministrazione e declina nell’arco di 6-8 mesi.

Per chi è gratuita e raccomandata la vaccinazione

La vaccinazione antinfluenzale viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali presentano un maggior rischio di complicanze in caso di influenza. Dunque è fortemente raccomandata per:

  • persone di età pari o superiore a 60 anni
  • donne che all’inizio della stagione epidemica sono in gravidanza e nel postpartum
  • soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze
  • bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  • soggetti di età compresa tra 6 mesi e 6 anni compiuti
  • ricoverati presso strutture per lungodegenti
  • familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze
  • soggetti addetti a servizi pubblici di interesse collettivo e categorie di lavoratori: medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali; Forze di polizia, vigili del fuoco, Forze dell’Ordine, altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: ad esempio allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti
  • donatori di sangue

Come vaccinarsi contro l’influenza

È sufficiente contattare il proprio medico di famiglia, il pediatra o il farmacista. In caso di difficoltà è possibile rivolgersi alla ASL competente per territorio.

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