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Cronaca

Torino sotto il segno della droga: il traffico illecito e le operazioni delle forze dell’ordine nell’epicentro dello spaccio

Un’inchiesta rivela il traffico di droga a Torino, con reti criminali attive nei quartieri e sequestri significativi da parte delle forze dell’ordine

Caterina Malanetto

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TORINO – Il traffico di droga a Torino è alimentato da un flusso proveniente dal Nord Africa, attraverso la Spagna, e si concentra nei magazzini situati in diversi quartieri come Barriera, Falchera, Mirafiori e Crocetta. Le sostanze stupefacenti, tra cui marijuana, hashish, droghe sintetiche, cocaina e crack, vengono poi distribuite nelle zone di spaccio della città, che spaziano da Aurora a San Salvario, tramite vari mezzi di trasporto gestiti da reti criminali italiane e straniere. Nonostante le attività di contrasto quotidiane da parte delle forze dell’ordine, che includono almeno un arresto al giorno, sono state le indagini a lungo termine condotte da carabinieri, polizia e guardia di finanza a portare al sequestro di circa 400 chili di droga nei recenti tre mesi. Questo flusso di sostanze rappresenta un notevole potenziale di profitto, come dimostra il valore stimato di 1,6 milioni di euro per i 150 chili di hashish intercettati all’inizio di marzo tra Barriera di Milano, Madonna di Campagna e Mirafiori. Un’indagine coordinata dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino ha rivelato collegamenti tra il Piemonte e la Puglia, e ha portato alla scoperta di depositi di droga a Torino e nell’area dell’Astigiano. Durante l’operazione “Malok”, che ha smantellato due bande di spacciatori a Torino ed Alessandria e ha portato all’arresto di 24 persone, sono stati confiscati altri 200 chili di droga e 900 mila euro in contanti dalla guardia di finanza.

Il contenimento

Recentemente, le autorità hanno aumentato la sorveglianza sulla zona settentrionale di Torino, in particolare sul quartiere di Barriera di Milano. La domanda di crack a basso costo è in crescita, con individui che si rivolgono al parco Sempione o sotto i ponti del raccordo Torino-Caselle dopo la chiusura dell’ex Gondrand. Tuttavia, i depositi di droga non sono limitati al solo quartiere, come dimostra un’indagine condotta dai carabinieri della compagnia Oltre Dora, che ha portato a 11 misure cautelari contro membri di una banda con base alla Falchera. Durante le perquisizioni negli scantinati di grandi edifici residenziali, sono stati confiscati quasi 10 chili di stupefacenti, insieme ad armi e munizioni.

Mirafiori cuore del traffico di Torino Sud

Mirafiori rimane il principale centro di spaccio nell’area meridionale di Torino, dove i trafficanti provenienti dalla periferia circostante hanno trovato un mercato stabile. Nel quartiere, si osserva un cambio generazionale all’interno delle reti criminali, con conflitti tra bande tradizionali e gruppi di pusher che cercano di espandere il loro territorio oltre piazza Bengasi. La situazione a San Salvario rimane critica, con recenti sequestri di 58 dosi di eroina e crack da parte dei carabinieri, mentre è stata una sorpresa il ritrovamento di un grande carico di hashish alla Crocetta, grazie a un controllo che ha portato all’arresto di due torinesi con 11 chili di stupefacenti sia in auto che a casa.

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