SocietàTorino
Ex-stazione di Porta Susa, i lavori di riqualificazione solo da dicembre
Slitta di 6 mesi l’avvio del progetto di Vastint Italy per trasformare l’area in un hotel
TORINO – Ancora fermi i lavori a Porta Susa. Vi avevamo parlato del progetto di riqualificazione dell’ex-stazione di Porta Susa, dismessa nel 2013. L’obiettivo di Vastint Italy, azienda proprietaria dell’area, sarebbe di trasformare l’edificio abbandonato in un hotel da oltre 200 camere, denominato “Scalo 1856”. Tuttavia, l’azienda ha comunicato lo slittamento di 6 mesi dell’avvio dei lavori. A rallentare le procedure sarebbero state difficoltà progettuali, unite alla scarsità di imprese edili pronte a partire in estate.
Per ora, gli unici ponteggi restano quelli messi in piedi due anni fa, in seguito al crollo del tetto dell’ex stazione. Sul retro dell’edificio, intanto, si è ripresentato il problema della presenza dei senzatetto, attorno a un edificio pericolante, come testimoniano materassi, rifiuti e bottiglie abbandonate. L’obiettivo di Vastint è di mettere a bando le operazioni entro inizio luglio, per individuare le ditte costruttrici entro ottobre o novembre.
Aggiornamento 17 marzo 2026
Ci risultano ripresi solo ieri, 16 marzo 2026, i lavori all’ex stazione di Torino Porta Susa. La struttura, abbandonata dopo lo spostamento dei treni nel moderno scalo sotterraneo, diventerà un hotel di lusso della catena americana Marriott. Il costo stimato dell’intera operazione, sostenuto da Vastint Italy, si aggira intorno ai 55 milioni di euro. Il nuovo hotel dovrebbe essere inaugurato nel 2028.
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