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CronacaTorino

Rapine a Villastellone: tre arresti, smantellata la banda che legò la direttrice delle Poste

Avevano portato via 40 mila euro

Gabriele Farina

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TORINO – Sono finiti in manette tre uomini, tutti tra i 40 e i 45 anni, residenti nella prima cintura torinese, accusati di rapina aggravata in concorso, tentata rapina e sequestro di persona. I tre sarebbero i responsabili di un duplice assalto all’ufficio postale di Villastellone, il primo andato a segno nell’agosto scorso, il secondo – a distanza di circa un mese e mezzo – conclusosi con un fallimento ma anche con importanti elementi per le indagini.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, a compiere la prima rapina sarebbero stati due dei tre arrestati. Quel giorno, i malviventi fecero irruzione armati, immobilizzando con fascette di plastica la direttrice dell’ufficio e riuscendo a fuggire con un bottino superiore ai 40.000 euro. Un colpo pianificato con cura e portato a termine senza lasciare tracce evidenti.

Ma il secondo tentativo, avvenuto nello stesso ufficio postale, si è rivelato decisivo per smascherare il gruppo. I carabinieri, accorsi dopo la tentata rapina, hanno infatti recuperato armi da taglio, fascette in plastica pronte per essere utilizzate, mascherine, occhiali e perfino un finto ordigno esplosivo, probabilmente pensato per intimidire i dipendenti. Questa volta, però, i malviventi non sono riusciti a portare a termine il piano.

Determinante per l’inchiesta anche l’analisi delle immagini di videosorveglianza pubblica, che ha consentito agli investigatori di ricostruire gli spostamenti e le frequentazioni dei sospettati. Grazie a queste prove, i tre sono stati arrestati e si trovano ora detenuti presso il carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Resta invece in libertà – almeno per ora – un quarto uomo, sospettato di essere l’autista della banda: a suo carico non sono emersi elementi sufficienti per disporne l’arresto.

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