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Degrado e violenza al parco giochi di via Vibò a Torino, la lettera di una cittadina
Nel parco si verificano quotidianamente episodi allarmanti: presenza di tossicodipendenti e alcolizzati, liti tra adolescenti e bambini, atteggiamenti violenti, perfino da parte di alcuni genitori
TORINO – Riceviamo e pubblichiamo l’accorato appello di nuna cittadina di Torino, preoccupata per la situazione di degrado e violenza al parco giochi di via Vibò, in Borgo Vittoria a Torino.
Gentile redazione, scrivo in qualità di cittadina e genitore residente nel quartiere Borgo Vittoria di Torino, per segnalare la gravissima situazione del parco giochi in via Vibò, divenuto negli ultimi mesi teatro di degrado, violenza e abbandono istituzionale.
Nel parco si verificano quotidianamente episodi allarmanti: presenza di tossicodipendenti e alcolizzati, liti tra adolescenti e bambini, atteggiamenti violenti, perfino da parte di alcuni genitori che giustificano comportamenti aggressivi e maleducati con frasi del tipo: “Se non vi va bene, tenete vostro figlio a casa, perché qui noi siamo abituati così.”
Questo tipo di mentalità – che giustifica la sopraffazione e l’uso della forza anche tra bambini – è profondamente inquietante e non può essere ignorata. Non è giusto punire i bambini educati impedendo loro di giocare, mentre chi si comporta in modo scorretto resta impunito e anzi giustificato.
Ho sporto denuncia alla polizia, che ha effettivamente effettuato un sopralluogo proprio in mia presenza. È stata una coincidenza, ma ha dato un segnale importante: se segnaliamo, qualcosa si muove.
Per questo motivo voglio lanciare un appello pubblico attraverso di voi:
invito tutti i cittadini a segnalare situazioni di disagio, degrado, violenza, maleducazione nei parchi e negli spazi pubblici, anche solo con una semplice email o PEC agli organi competenti.
Solo così possiamo proteggere i nostri figli e restituire ai quartieri luoghi sicuri e vivibili.Non possiamo più “lasciar correre” o abituarci al peggio. È tempo di controlli urbani seri, allontanamento di soggetti pericolosi e famiglie che non rispettano le regole del vivere civile.
È così che si prevengono situazioni ben più gravi, come quelle che purtroppo riempiono le cronache: ragazzi violenti, coltelli, omicidi. Tutto nasce dall’indifferenza verso le piccole cose.
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