AstiCronaca
L’estate del lavoro nero nell’astigiano: la Guardia di Finanza scopre 3 aziende che sfruttavano operai nelle vigne e nei ristoranti
30 lavoratori irregolari, 2 aziende rischiano la sospensione dell’attività perché avevano assunto in nero più di un lavoratore su 10
ASTI – Dieci responsabili di aziende agricole sono stati denunciati tra giugno, luglio e agosto nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro nero da parte della Guardia di Finanza. La maggior parte delle operazioni ha riguardato la provincia di Asti, dove 3 aziende del settore vitivinicolo (Bubbio e Loazzolo) e un ristorante a Castagnole delle Lanze, avevano assunto irregolarmente 30 lavoratori in totale e, di questi, 10 sono risultati impiegati completamente in nero.
La Guardia di Finanza, oltre a denunciare i responsabili delle imprese, ha inviato alla magistratura 2 proposte di sospensione dell’attività imprenditoriale “per l’utilizzo di manodopera in nero superiore al 10% della forza lavoro presente”. Le attività di monitoraggio e controllo delle centrali di Asti e Canelli proseguiranno per tutto il mese di settembre.
In totale in questi mesi la GDF ha fatto sapere che ha effettuato 109 interventi ispettivi con la verbalizzazione di 52
soggetti e la denuncia di 10 responsabili, 3 per reati tributari e 7 per indebita percezione del reddito di
cittadinanza.
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