CronacaTorino
Cuneo, detenuto obeso piantonato in ospedale per mancanza di strutture idonee
Un uomo di 260 chili, condannato fino al 2040, resta nel reparto di medicina d’urgenza del Santa Croce perché in Piemonte non ci sono strutture penitenziarie idonee
CUNEO – Da oltre un mese un uomo di 260 chili, condannato per plurime truffe fino al 2040, è piantonato giorno e notte nel reparto di medicina d’urgenza dell’ospedale Santa Croce di Cuneo. Non per una condizione clinica di emergenza, ma perché in Piemonte non esistono strutture penitenziarie adeguate a ospitarlo in sicurezza e con dignità.
La vicenda è stata portata all’attenzione dal garante dei detenuti della provincia di Cuneo, Alberto Valmaggia, che spiega come per pazienti con obesità estrema e patologie complesse esistano solo due posti letto in Piemonte, entrambi a Torino, e già occupati.
L’uomo aveva raggiunto l’attuale peso durante la detenzione a Lecce, aggravato dal diabete. Dopo un periodo di domiciliari presso il fratello a Cuneo e un breve passaggio in RSA, un nuovo giudice ha disposto il ritorno in carcere. Poiché nessuna cella risulta idonea, si è ricorsi all’ospedale, con inevitabili problemi organizzativi e gestionali.
La vicenda resta al momento senza soluzione concreta. Nel frattempo, il detenuto continua a occupare un letto ospedaliero non destinato a lunghe degenze, mentre personale medico e penitenziario devono gestire un ricovero atipico con notevoli disagi organizzativi.
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Ardmando
4 Settembre 2025 at 8:29
E come ha fatto a diventare obeso se sta in carcere? Chi è che gli dava tutto il cibo necessario a diventare un orco di 260 Kg? Lasciatelo a pane e acqua fino al 2040 e vedrete come tornerà snello.