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Il giudice sportivo ha deciso: un anno di squalifica per i protagonisti della rissa nel campo di calcio a Collegno

Dopo la rissa al torneo Super Oscar a Collegno, il giudice sportivo ha squalificato due giocatori coinvolti. Indagato il genitore per lesioni

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TORINO – Il giudice sportivo ha squalificato nella giornata di oggi, giovedì 4 settembre, per un anno due dei giocatori giovanissimi che hanno partecipato alla rissa in un campo di calcio di Collegno durante la partita Under 14 del torneo di calcio Super Oscar.

Un anno di squalifica per Thomas, il portierino del Volpiano, e per Cristian, giocatore della Carmagnolese “perché, a fine gara, assumeva una condotta violenta ed antisportiva prendendo parte attiva alla rissa innescata dall’avversario, colpendo a sua volta, con un pugno la nuca di un giocatore della squadra antagonista. Tale comportamento aumentava l’animosità dei presenti sul terreno di gioco, favorendo l’ingresso in campo di persona non presente in distinta”. Nessuna squalifica invece per Simone, che nella rissa ha riportato la frattura all’anca.

L’episodio è avvenuto domenica sera sul campo del Paradiso Collegno, al termine della sfida Under 14 tra Csf Carmagnola e Volpiano Pianese, conclusa 1-0 per i carmagnolesi. Dopo il triplice fischio, un’esultanza di troppo ha scatenato tensioni in campo: due ragazzi hanno iniziato a litigare, mentre allenatori e dirigenti tentavano di separarli.

Squalifica di 6 mesi anche per un dirigente del Volpiano-Pianese, padre di Thomas, “perché in qualità di rappresentante della società anziché intervenire per sedare gli animi, assumeva una condotta violenta malmenandosi con persona non presente in distinta, entrata sul terreno di gioco”. Ammende, infine, di 150 euro a testa alle società e di 200 euro al Collegno, organizzatore del torneo.

Le motivazioni della squalifica di Thomas

Vista la gravità della condotta violenta assunta da ragazzi in età giovanissima, che inficia i sani principi dello sport improntati alla correttezza ed al rispetto dell’avversario, considerato altresì, che la violenza sia da condannare a priori ovunque venga posta in essere e soprattutto tra minori, quest’organo giudicante pur consapevole delle disposizioni normative vigenti, ma altrettanto consapevole dell’eccezionalità e della spregevolezza dell’evento, ritiene di dover comminare una sanzione di considerevole ed esemplare entità, pertanto si squalifica il succitato giocatore perché, a fine gara, assumeva una condotta violenta ed antisportiva innescando una rissa e colpendo con manate e pugni il fianco e la schiena di un giocatore avversario, steso sul terreno di gioco. Condotta, questa, che dava adito ad un ulteriore atto di violenza posto in essere da soggetto non presente in distinta, che entrava arbitrariamente ed indebitamente sul terreno di gioco.

Niente Coverciano per Thomas

Dopo la squalifica la Figc ha ritirato l’invito a Coverciano per Thomas.

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