SocietàTorino
Scoperte 6 mila tonnellate di amianto nascoste nel terreno di Italia 61 a Torino
Sono stati raccolti migliaia di sacchi di terreno contaminato
TORINO – Un ritrovamento piuttosto inquietante durante i lavori per l’idropolitana a Torino. Nella zona interessata dai lavori negli ultimi mesi, quella di Italia 61, sono state trovate 6 mila tonnellate di amianto interrate. Una quantita di macerie pericolose che ha inquinato per decenni trentamila metri cubi di terreno.
Durante i lavori gli operai si sono imbattuti in un terreno intriso di fibre di amianto, si sono resi conto che quella che avevano di fronte era una quantità enorme di materiale ed hanno avviato le procedure richieste: stop ai lavori e via alla bonifica del terreno.
Sono stati raccolti migliaia di sacchi di terreno contaminato, che fanno anche una certa impressione visti uno accanto all’altro in una distesa che pare sterminata. I sacchi di amianto ora saranno man mano trasferiti in un sito nel novarese che si occuperà dello smaltimento. Solo quando tutto sarà concluso i lavori potranno riprendere.
Come è finito l’amianto nel terreno di Italia 61?
Ma come è finito tutto quell’amianto nel terreno di Italia 61? Come è noto la fibra di amianto era molto utilizzata in Italia prima che si scoprisse la sua pericolosità (e in alcuni casi – in Piemonte lo sappiamo bene – anche dopo). I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale avevano lasciato Torino ferita profndamente, con tonnellate di macerie difficili da smaltire e riutilizzare.
La zona di Italia 61 era una zona paludosa, vicina al fiume. Si decise di renderla più “cittadina” utilizzando proprio le macerie della Guerra per consolidare il terreno. Purtroppo, evidentemente, quelle utilizzate in quell’area erano in gran parte composte da amianto.
Poi, in vista del centenario dell’Unità d’Italia nacque l’intero quartiere di Italia 61 e le macerie rimasero nel terreno. E con loro l’amianto. Fino ad oggi. Fino ai grandi scavi dell’Idropolitana ed alla scoperta di questi giorni.
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