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Il lento tramonto delle cabine telefoniche a Torino: 258 ancora in piedi, ma 120 saranno dismesse a breve

Telecom ha sospeso la donazione delle cabine, impedendo ad associazioni o al Comune di adottarle formalmente per altri scopi

Gabriele Farina

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TORINO – A Torino, un pezzo di storia urbana sembra destinato a sparire definitivamente: le cabine telefoniche, divenute ormai reliquie del passato, continuano a persistere in strada, nonostante il loro utilizzo quasi azzerato. Attualmente ne rimangono 258, molte delle quali sono inutilizzate, vandalizzate o trasformate in piccoli punti di degrado urbano.

Un piano di smantellamento

Per porre rimedio a questa situazione, l’amministrazione comunale torinese, tramite l’assessora alla Transizione Digitale Chiara Foglietta, ha annunciato l’avvio di un piano di rimozione graduale. Secondo il progetto, a partire da dicembre 2025 saranno eliminate 120 tra cabine e cupole telefoniche, con l’obiettivo di completare l’operazione entro l’estate 2026.

Il lavoro di smantellamento è affidato a imprese che Telecom sta selezionando tramite appalto. Foglietta ha spiegato che l’amministrazione sta “monitorando lo stato delle cabine”, privilegiando l’intervento su quelle che versano in condizioni di maggiore degrado.

Degrado e riuso culturale

Non tutte le cabine restanti rappresentano solamente un problema: molte sono effettivamente criticabili per lo stato di abbandono.

Ma non tutto è degrado: c’è anche chi prova a dare nuova vita a queste vecchie strutture. In piazza Peyron, ad esempio, esiste da anni una cabina trasformata in un punto di bookcrossing e diffusione culturale, è il progetto della “Cabina dell’Arte Diffusa” di cui tante volte vi abbiamo parlato negli anni passati, ma che ha sempre dovuto lottare contro furti e vandalismi.

Ostacoli e ritardi

Al momento però lo sviluppo di progetti di riuso creativo è fermo. Foglietta ha infatti comunicato che Telecom ha sospeso la donazione delle cabine, impedendo ad associazioni o al Comune di adottarle formalmente per altri scopi, dicendosi però pronta a gestire nuove assegnazioni nel momento in cui Telecom ricomincerà le donazioni.

Perché rimuoverle

Il declino delle cabine telefoniche è un fenomeno ormai consolidato: dal 2001, il loro utilizzo si è ridotto di circa il 90%, sia in termini di chiamate che di tempo di conversazione. Nonostante ciò, molte strutture restano in strada diventando potenziali focolai di degrado e vandalismo.

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