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Strage di Capodanno a Crans-Montana: sei giovani italiani ancora dispersi, tredici feriti

Tajani: “Ci vorranno settimane per identificare le vittime, poiché carbonizzate dall’incendio”. Le autorità svizzere e la scientifica italiana già all’opera.

Chiara Scerba

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Scatto del possibile momento in cui il controsoffitto del bar Le Constellation a Crans-Montana ha preso fuoco

DOMODOSSOLA – Resta drammatico il bilancio dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno all’interno del disco-pub Le Constellation a Crans-Montana, a poco meno di 100 chilometri dal confine piemontese. Le autorità elvetiche confermano 47 vittime e oltre 110 feriti, molti dei quali in condizioni gravi.

Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dall’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, sei ragazzi italiani risultano ancora dispersi, mentre tredici connazionali sono ricoverati in diversi ospedali svizzeri e italiani. Nessuna delle vittime è stata finora identificata a causa delle gravissime ustioni riportate.

I giovani italiani che mancano all’appello

Tra i dispersi figurano tutti giovanissimi. C’è Giovanni Tamburi, 16 anni, di Bologna, visto per l’ultima volta mentre cercava di fuggire dal locale; Riccardo Minghetti, 16 anni, romano, frequentatore abituale di Crans-Montana; Emanuele Galeppini, 17 anni, genovese, residente a Dubai, con cui i familiari hanno perso i contatti poco dopo mezzanotte; e Chiara Costanzo, 16 anni, di Milano. I ragazzi avevano scelto di trascorrere il Capodanno con gli amici in uno dei locali più frequentati della zona.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che le famiglie italiane che hanno segnalato la scomparsa di un proprio caro sono attualmente 19, un numero che potrebbe ancora variare man mano che proseguono le identificazioni negli ospedali.

Le operazioni di identificazione delle vittime saranno lunghe e complesse. “Ci vorranno settimane”, ha spiegato Tajani, sottolineando che molti corpi sono irriconoscibili. Le autorità svizzere, con il supporto della polizia scientifica italiana, procederanno tramite odontoiatria forense e analisi del DNA, prelevato dalle ossa lunghe e confrontato con quello dei familiari.

Le condizioni dei feriti italiani

Tra i feriti più gravi c’è Francesca Nota, 16 anni, di Milano, ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo e non trasferibile. Altri tre giovani sono stati portati al Niguarda di Milano: Giuseppe Giola (Milano), Manfredi Marcucci (Roma) ed Eleonora Palmieri, 29 anni, di Cattolica. Le loro condizioni, pur serie, non destano al momento particolare preoccupazione.

Altri italiani sono ricoverati negli ospedali di Losanna, Sion e Zurigo. Le strutture sanitarie svizzere stanno lavorando in stretto coordinamento con le autorità italiane.

L’intervento italiano

Crans-Montana, facilmente raggiungibile dal Piemonte e in particolare dal Verbano e dal Novarese, è una meta molto frequentata anche da giovani italiani durante le festività. Nelle ore successive alla tragedia è intervenuto anche un elicottero della Protezione civile della Valle d’Aosta, mentre l’Italia ha inviato esperti per il supporto ai grandi ustionati e per l’assistenza psicologica ai familiari.

Il ministro Tajani si recherà nelle prossime ore alla località scossa dall’episodio per incontrare le autorità svizzere e le famiglie delle vittime, valutando l’attivazione di un’unità di crisi locale.

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