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Il monito del prefetto di Cuneo dopo le presunte “ronde” organizzate a Valgrana: «Ogni forma di sicurezza fai da te è pericolosa e vietata»

Alcuni cittadini, esasperati dopo i numerosi furti avvenuti a dicembre, si erano organizzati con forme di sorveglianza autonoma

Marco Lovisolo

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La prefettura di Cuneo

CUNEO – A dicembre una serie di furti e tentati furti in abitazione aveva colpito Valgrana (CN), compresa la frazione di Bottonasco. Un problema che aveva messo in allarme la popolazione, e qualche cittadino aveva deciso di organizzarsi attivando vere e proprie perlustrazioni spontanee. Sul tema è arrivato il monito del prefetto di Cuneo Mariano Savastano, che è intervenuto durante il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica convocato giovedì scorso, 15 gennaio: «Ogni forma di sicurezza fai da te è pericolosa e vietata. Le ronde non sono ammesse: possono essere pericolose per i cittadini e foriere di una responsabilità anche penale». D’altronde, sono state “solo” tre le denunce arrivate in Questura per questi furti: è necessario dunque non produrre un’allerta ingiustificata dai fatti.

Il prefetto ha consigliato ai sindaci presenti di costituire associazioni di osservatori volontari con compiti di sola segnalazione, e ha invitato gli enti locali a dar vita a forme di controllo di vicinato, collegato tramite gruppi Whatsapp e facente capo a un coordinatore, a sua volta in contatto con le Forze dell’ordine. Questi modelli di sicurezza partecipata saranno oggetto di una circolare che sarà recapitata ai sindaci della provincia cuneese.

«Siamo arrivati al limite dell’esasperazione» – ha spiegato ai microfoni Rai Danilo Ponzo, consigliere comunale e residente a Bottonasco – «C’era gente che aveva paura di uscire di casa o lasciare la casa vuota. Perciò ci siamo sentiti in dovere di fare qualcosa. Ma senza farci giustizia da soli, come invece è passato agli occhi del prefetto».

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