CronacaVercelli
È morto Bruno Savoia, il vercellese che nella notte di Capodanno aveva perso una mano dopo lo scoppio di un petardo artigianale
Era ricoverato nel reparto di rianimazione al Sant’Andrea di Vercelli. La compagna ha lamentato la lentezza dei soccorsi
VERCELLI – L’esplosione di un petardo artigianale gli aveva causato ferite gravi. Non ce l’ha fatta Bruno Savoia, il 43enne che era ricoverato in rianimazione all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli da Capodanno. È morto questa mattina, poco prima dell’alba.
Savoia viveva con la compagna in un alloggio a Vercelli. Durante i festeggiamenti della notte di San Silvestro era sceso nel cortile del palazzo dove, in compagnia di alcuni amici, aveva acceso un petardo che avrebbe realizzato artigianalmente. L’esplosione attirato l’attenzione di tutti gli inquilini dello stabile. Bruno aveva perso una mano e riportato lesioni multiple all’addome e ustioni in diverse parti del corpo.
Soccorso in un primo momento dagli amici, l’uomo era stato caricato in auto e trasportato d’urgenza al pronto soccorso. La compagna, Grazia, ha denunciato di aver più volte chiamato i soccorsi, che avrebbero tardato ad arrivare. Una volta giunto in ospedale, le condizioni di Bruno Savoia erano apparse subito gravissime.
Nelle prossime ore è probabile che la Procura di Vercelli disponga l’autopsia sul corpo dell’uomo per accertare quali siano state le cause del decesso. Intanto proseguono le indagini dei Carabinieri di Vercelli.
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Sergio Anzani
6 Febbraio 2026 at 14:46
penso che i petardi artigianali sono pericolosi e che la colpa è tutta sua. dispiace che sia morto ma poteva benissimo evitare la cosa.
Enzo
6 Marzo 2026 at 8:33
i petardi sono pericolosi…quelli artigianali di più…. figuriamoci quelli fatti da soli magari senza nemmeno un briciolo di esperienza….
Non diamo colpa ai soccorsi non tempestivi, dispiace ma se l’è cercata
Enrico
3 Aprile 2026 at 0:51
Se a 40 anni ti metti a costruire una bomba nel salotto di casa, come fosse un Lego, mi spiace, ma ti meriti tutto. Si chiama selezione naturale. Quanto ai soccorsi, con tutti questi fenomeni in giro a far danni, non stupisce se non sono arrivati subito, chissà quante altre chiamate hanno avuto. La colpa è solo sua.