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Novalesa, otto consiglieri si dimettono e fanno cadere il sindaco

Il commissario straordinario assumerà ora tutti i poteri del sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale, garantendo l’ordinaria amministrazione fino alle prossime elezioni amministrative

Chiara Scerba

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NOVALESA – Quello che è accaduto è un fatto raro nella vita amministrativa dei piccoli Comuni piemontesi: a Novalesa, in Val Cenischia, otto consiglieri comunali si sono dimessi in blocco, determinando di fatto la caduta anticipata del sindaco Bruno Botteselle, a metà mandato.

Le dimissioni sono state formalizzate in Municipio e portano la firma dell’assessore Annalisa Pedol, dell’ex vicesindaco Marcello Salvati (che aveva già rimesso le deleghe un anno e mezzo fa), e dei consiglieri Marco Silvestro, Barbara Ciresa, Laura Bruno, Corrado Rossetto, Alberto Bolognesi e Giorgio Belmondo.

L’uscita simultanea di oltre la metà dei componenti del Consiglio comunale ha determinato il decadimento automatico dell’amministrazione.

Le motivazioni della rottura

Nella lettera di dimissioni, i consiglieri parlano di una “persistente mancanza di collaborazione e di trasparenza all’interno dell’attività amministrativa”, condizioni che avrebbero portato a una profonda perdita di fiducia nei confronti del sindaco e della gestione dell’ente.

Una crisi che, secondo quanto emerge, covava da tempo. Negli ultimi mesi non erano mancati segnali di tensione all’interno della maggioranza, culminati ora nella scelta drastica delle dimissioni collettive. Dal canto suo, il sindaco Botteselle ha dichiarato di non comprendere le ragioni della decisione, definendo i motivi addotti dai consiglieri “inspiegabili”.

Un Comune fermo in un anno chiave

La caduta dell’amministrazione arriva in un momento particolarmente delicato per Novalesa. Il 2026 era infatti atteso come un anno di grande rilievo per il paese, con le celebrazioni dei 1300 anni dell’Abbazia di Novalesa, il progetto sovracomunale “4 Comuni in Vetta”, che vede Novalesa nel ruolo di capofila, e il gemellaggio con Novalaise, ancora in fase di definizione.

Appuntamenti che ora dovranno essere gestiti in un contesto istituzionale completamente diverso.

Cosa succede adesso

Dal punto di vista legislativo, quando si dimette più della metà dei consiglieri comunali, il Consiglio viene sciolto. Quindi, di conseguenza e stando a quanto accaduto, il Comune di Novalesa sarà sciolto e commissariato dal Prefetto.

Il commissario straordinario assumerà tutti i poteri del sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale, garantendo l’ordinaria amministrazione fino alle prossime elezioni amministrative, previste nella primavera del prossimo anno.

Una soluzione obbligata, ma che segna una fase inedita per la storia amministrativa del Comune.

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