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CronacaCuneo

Uccise la moglie malata di Alzheimer a Beinette: condannato a 14 anni e 8 mesi

I giudici hanno inoltre disposto un risarcimento di 150 mila euro in favore del figlio della coppia, costituitosi parte civile

Gabriele Farina

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CUNEO — Quattordici anni e otto mesi di reclusione. È la condanna pronunciata dalla Corte d’Assise di Cuneo nei confronti di Ernesto Bellino, imputato per l’omicidio della moglie Maria Orlando, malata di Alzheimer. I giudici hanno inoltre disposto un risarcimento di 150 mila euro in favore del figlio della coppia, costituitosi parte civile.

La sentenza è arrivata al termine della camera di consiglio, chiudendo il processo per un delitto che risale al 28 giugno 2024, avvenuto nell’abitazione dei coniugi a Beinette, nel Cuneese.

La dinamica dell’omicidio

Secondo quanto ricostruito nel corso del procedimento, Bellino — che ha ammesso le proprie responsabilità — avrebbe prima spinto la moglie, facendole battere la testa contro lo stipite del bagno e provocandole un trauma cranico, per poi strangolarla. La donna era affetta da una forma avanzata di Alzheimer.

Dopo i fatti, l’uomo si trova agli arresti domiciliari in una Rsa di Peveragno, dove è tuttora collocato.

Le richieste dell’accusa e la decisione dei giudici

La Procura aveva chiesto una condanna più severa, pari a 22 anni di carcere. La Corte ha invece stabilito una pena inferiore, riconoscendo una condanna a 14 anni e 8 mesi.

Parte civile nel processo si è costituito il figlio Antonio, assistito dall’avvocato Enrico Gaveglio, al quale i giudici hanno riconosciuto un risarcimento di 150 mila euro. La difesa dell’imputato è stata sostenuta dall’avvocato Fabrizio Di Vito.

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