CulturaTorino
La nuova Biblioteca Civica a Torino Esposizioni aprirà entro il 2026
Ventiquattromila metri quadri affacciati sul Valentino, mille posti studio, spazi per bambini e cultura digitale. Purchia: “Lavori nei tempi”.
TORINO – La nuova Biblioteca Civica di Torino Esposizioni, affacciata sul parco del Valentino, sarà inaugurata entro la fine dell’anno. A confermarlo è stata l’assessora comunale alla Cultura Rosanna Purchia, intervenuta in Commissione, dove ha fatto il punto sullo stato di avanzamento dell’opera.
“I lavori procedono nei tempi previsti e stiamo valutando la data di inaugurazione, considerato l’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’occasione. Sarà una grande biblioteca che si candida a diventare il centro culturale più importante d’Italia”, ha dichiarato l’assessora.
Una biblioteca “aperta”, dentro e fuori
La nuova Civica non sarà solo un luogo di consultazione, ma un vero spazio di vita pubblica. La struttura si estenderà su 24 mila metri quadrati e avrà due ingressi, uno da corso Massimo d’Azeglio e uno direttamente dal parco del Valentino, a sottolineare il dialogo tra architettura e verde urbano.
I numeri raccontano la dimensione del progetto:
- 1.000 posti a sedere tra sale lettura, studio e consultazione
- 500 posti informali per una fruizione più libera degli spazi
- 150 mila documenti consultabili a scaffale aperto
Accanto alle aree tradizionali troveranno spazio zone dedicate a studenti e bambini, sezioni per la cultura digitale, laboratori, ambienti per incontri e attività collettive. La biblioteca si configura così come un presidio culturale e civile, capace di intercettare pubblici diversi e nuovi modi di vivere il sapere.
Completeranno l’offerta una caffetteria-bookshop e un’area conferenze, rafforzando la vocazione del complesso a polo culturale polifunzionale.
Il ritorno di Torino Esposizioni
L’intervento ha anche un forte valore simbolico e urbano. Il progetto punta infatti a restituire alla città uno dei suoi spazi architettonici più significativi del Novecento. Torino Esposizioni, progettato negli anni Trenta da Pier Luigi Nervi ed Ettore Sottsass senior, è un luogo identitario per la storia architettonica torinese.
La scelta di collocare qui la nuova Biblioteca Civica segna la volontà di coniugare riqualificazione urbana e rilancio culturale, recuperando un complesso storico e trasformandolo in un polo aperto, accessibile e contemporaneo.
Il progetto architettonico, affidato allo studio ICIS con Isolarchitetti e la collaborazione dello studio Rafael Moneo, interessa in particolare il Padiglione Nervi. Le strutture storiche saranno valorizzate e integrate con nuovi spazi progettati per la fruizione pubblica e il dialogo con il parco.
Addio a via della Cittadella
Con il trasferimento, la sede attuale di via della Cittadella chiuderà il suo ciclo. L’edificio, non più adeguato alle esigenze di una grande biblioteca pubblica contemporanea, sarà alienato, pur mantenendo in futuro funzioni pubbliche.
Per Torino si apre dunque una nuova fase: non solo una biblioteca più grande, ma un luogo che ambisce a diventare cuore culturale, sociale e urbano, capace di unire memoria architettonica e innovazione, studio e incontro, silenzio e vita cittadina.
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