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CronacaTorino

Condannato a 8 mesi il diciottenne che lanciò un posacenere contro la polizia durante il No Meloni Day

Il tribunale riconosce le attenuanti generiche e la sospensione condizionale. Le lesioni all’agente considerate aggravante, non reato autonomo

Gabriele Farina

Pubblicato

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TORINOOtto mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena. È la condanna inflitta dal Tribunale di Torino a un diciottenne protagonista di un episodio avvenuto il 15 novembre 2025 durante la manifestazione denominata “No Meloni day”. Il giovane aveva lanciato un posacenere a colonna contro gli agenti delle Forze dell’ordine all’interno della sede della Città metropolitana, dove un gruppo di dimostranti era riuscito a entrare.

Il collegio giudicante ha accolto l’impostazione della difesa, escludendo l’applicazione come fattispecie autonoma del reato di lesioni a pubblico ufficiale (articolo 583 quater del codice penale), modificato tra il 2024 e il 2025 e punito con pene da due a cinque anni di reclusione. Le ferite riportate da uno degli agenti — giudicate di lieve entità — sono state considerate un’aggravante e non un titolo di reato separato.

La richiesta dell’accusa

La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a un anno di carcere senza sospensione condizionale, pur riconoscendo all’imputato il “buon comportamento processuale”.

Il giovane, studente, aveva compiuto 18 anni da appena una settimana al momento dei fatti. Fu arrestato alcuni giorni dopo gli scontri. In aula il ragazzo si è detto dispiaciuto per il gesto, definendolo una reazione emotiva dopo aver visto un altro manifestante immobilizzato per il collo e colpito alla testa con un manganello.

Il Tribunale ha concesso le attenuanti generiche, ritenute prevalenti rispetto alle aggravanti.

All’esterno dell’aula alcuni amici dell’imputato avrebbero rivolto frasi ostili ai giornalisti presenti.

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