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AlessandriaCronaca

Alessandria, scoperta evasione fiscale per oltre 3 milioni di euro da parte di una società sportiva dilettantistica

Gran parte di questo importo derivava da decolli aerei e lanci in tandem non registrati

Gabriele Farina

Pubblicato

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Paracadutismo

ALESSANDRIA – Le Fiamme Gialle di Casale Monferrato hanno concluso un’importante attività di polizia economico-finanziaria che ha portato alla luce una consistente evasione fiscale da parte di una società sportiva dilettantistica operante nel paracadutismo.

L’indagine ha evidenziato come la società abbia fatto un uso distorto della propria veste associativa, sfruttando indebitamente le agevolazioni fiscali riservate agli enti non commerciali. In particolare, le verifiche hanno riguardato il rispetto delle condizioni solidaristiche e di utilità sociale dichiarate, il divieto di distribuzione anche indiretta degli utili previsto dallo statuto e i requisiti necessari per beneficiare delle agevolazioni fiscali per gli enti no-profit.

Dall’attività ispettiva è emerso un mancato dichiarato ai fini fiscali pari a circa 3.195.000 euro riferiti agli anni 2021, 2022 e 2023. Gran parte di questo importo derivava da decolli aerei e lanci in tandem non registrati. A seguito delle verifiche, il responsabile della società è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Vercelli per omessa e infedele dichiarazione ai fini delle imposte dirette e dell’IVA.

Le inadempienze riscontrate sono state inoltre segnalate all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e all’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo.

L’operazione, condotta congiuntamente a funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Alessandria e ai Carabinieri del N.I.L. e del N.A.S., ha permesso anche di individuare irregolarità in materia di salute e sicurezza sul lavoro legate alla struttura del bar interno alla società. Conseguentemente, è stato disposto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, il sequestro di alimenti in cattivo stato di conservazione e la cessazione dell’esercizio di somministrazione di cibi e bevande.

Infine, una persona è stata deferita all’autorità giudiziaria competente e sono state contestate sanzioni per un totale di 7.264 euro.

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