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Vitari porta il suo procuratore Ròtari nelle pieghe della Torino demoniaca
L’intervista con Giorgio Vitari
TORINO – Torna il procuratore Ròtari, nato dalla penna di Giorgio Vitari, e questa volta deve vedersela con un’indagine che lo porta nei meandri della Torino più diabolica e demoniaca, quella degli adoratori del Diavolo.
Il procuratore e gli esorcismi di via Cappel Verde, Neos Edizioni, si apre con un omicidio che sembra un incidente. Ròtari e la sua squadra scoprono presto che qualcosa non quadra e si trovano ad indagare su un particolare gruppo di affiliati adoratori di un demone, che si ritrovano in un appartamento di via Cappel Verde, che era appartenuto ad un’esorcista.
Non è detto che queste riunioni esoteriche però avessero come obiettivo unico l’adorazione del Malvagio. Certo è che la vittima partecipava. Con Ròtari torna la sua squadra e non manca l’avvocato Isotta Fraschini, efficace, puntuale e per il nostro eroe sempre decisamente affascinante.
L’intervista con Giorgio Vitari
Questa volta il procuratore Ròtari deve vedersela addirittura con il Diavolo. Questa vicenda poteva nascere solo sotto la Mole?
In questo nuovo romanzo si affacciano vecchi personaggi e si assiste al ritorno del procuratore a Torino, una città in cui prima o poi bisogna fare i conti con i suoi aspetti magici e più oscuri. Questo romanzo tratta quindi una tematica che non passa mai di moda associata alla città, ovvero l’occultismo e lo spiritismo.
Con Ròtari torna la sua squadra. E poi naturalmente riappare l’avvocato Isotta Fraschini…
Rotari, coadiuvato dalla sua vecchia squadra, svolgerà un’indagine sempre più serrata facendo uso di intercettazioni, conoscenze e qualche indagine alternativa non ufficiale. Con le consuete strategie di interrogatorio arriverà a capire che la pista seguita mostra delle debolezze e incoerenze e che qualcuno sta cercando di deviare il corso della giustizia.
Abbiamo parlato di esoterismo, ma dietro al gruppo di seguaci del diavolo ci sono anche interessi economici. E’ una Torino antico borghese quella in cui si svolge la vicenda?
Generalmente si è abituati a pensare che i satanisti siano, caricaturalmente, ragazzi che fanno uso di droghe, provenienti da ambienti sociali poco acculturati o persone con patologie mentali. Eppure in questo romanzo l’elemento di novità sta anche negli adepti, quasi tutti industriali, politici e uomini e donne di legge, socialmente ben inseriti e dal profilo culturale elevato.
Il tutto è reso legando questi riti anche alla costruzione di business in cui si muovono capitali importanti.
Come è cambiato il procuratore Ròtari libro dopo libro?
Questo è il settimo racconto delle avventure di Francesco Rotari, il procuratore.
Di racconto in racconto il nostro appare sempre più disincantato, con meno certezze sulla giustizia. Per fortuna ha dalla sua collaboratori molto in gamba che lo aiutano anche a tirarsi fuori dai guai.
Muoversi nella sua città, Torino, gli fa comunque piacere, gioca in casa. Si sente incoraggiato e spalleggiato.
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