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CronacaNovara

Novara, 15enne ripetutamente picchiato dai genitori: denuncia dopo l’aiuto di un amico e dell’IA

Denuncia per presenti maltrattamenti anni di violenze domestiche. Lo scorso 24 gennaio ha chiamato il 112 dopo essere scappato di casa

Chiara Scerba

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NOVARA – Una storia di violenze domestiche che sarebbe andata avanti per anni e che si è interrotta solo grazie al coraggio di chiedere aiuto. Un ragazzo di 15 anni ha denunciato i genitori per presunti maltrattamenti, raccontando di essere stato picchiato ripetutamente per i voti scolastici ritenuti insufficienti.

Secondo quanto emerso dalle indagini della squadra mobile, le violenze sarebbero iniziate quando il minore aveva appena sei anni e si sarebbero protratte nel tempo con una frequenza di almeno tre episodi a settimana.

Le violenze e le punizioni per i voti

Nel racconto fornito agli investigatori, raccolto con il supporto di uno psicologo, l’adolescente ha descritto un contesto familiare segnato da punizioni violente. Il ragazzo ha riferito di essere stato colpito con diversi oggetti, tra cui una cintura, fili di caricabatterie, una scopa, un bastone di legno, utensili da cucina e perfino rami di albero.

Le aggressioni, secondo quanto riferito dal minore, sarebbero state motivate dai risultati scolastici considerati non adeguati dai genitori, rispettivamente di 42 e 54 anni, ora denunciati per maltrattamenti.

Il ruolo dell’amico e delle risposte dell’intelligenza artificiale

La svolta è arrivata nelle settimane scorse, quando il giovane ha trovato il coraggio di confidarsi con un amico e con i genitori di quest’ultimo. Il confronto con persone esterne al contesto familiare lo avrebbe aiutato a comprendere la gravità della situazione.

Determinante, secondo quanto emerso, sarebbe stato anche il confronto con una nota applicazione di intelligenza artificiale. Interrogata dal ragazzo, l’app avrebbe risposto che “nessuno deve essere picchiato” e che la situazione descritta non poteva essere considerata normale.

La fuga da casa e la chiamata al 112

Lo scorso 24 gennaio il ragazzo, insieme a un amico, ha contattato il numero di emergenza 112 dopo essere scappato di casa. Ai soccorritori ha riferito di essersi allontanato perché i genitori lo stavano trattando “male”.

Una volante della polizia è intervenuta per verificare le condizioni del minore, accompagnandolo successivamente in Questura per ricostruire l’accaduto. In quella sede il ragazzo ha dichiarato di non voler più rientrare nell’abitazione familiare, raccontando anni di maltrattamenti.

Gli investigatori hanno raccolto anche la testimonianza dell’amico presente al momento della chiamata e del padre di quest’ultimo, che avrebbero confermato la versione del giovane. Dopo le prime verifiche, il minore è stato affidato ai servizi sociali e, parallelamente, la procura ha avviato gli accertamenti sul caso, mentre i genitori risultano denunciati per maltrattamenti in famiglia.

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