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UNStudio di Ben Van Berkel firmerà la Linea 2 della metropolitana di Torino

Torino avrà presto una nuova identità architettonica per la sua metropolitana

Gabriele Farina

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TORINO – Torino avrà presto una nuova identità architettonica per la sua metropolitana. Sarà lo studio olandese UNStudio, guidato dall’archistar internazionale Ben Van Berkel, a firmare l’architettura e il design della futura Linea 2, dopo aver vinto un concorso di idee di portata internazionale che ha visto in finale studi del calibro di Zaha Hadid Architects e Kengo Kuma, classificatisi rispettivamente al secondo e terzo posto.

La giuria internazionale, presieduta dall’architetto e urbanista Dominique Perrault, ha premiato UNStudio per la coerenza progettuale, l’attenzione ai materiali e alle tecnologie e la qualità degli spazi interni. Il progetto si distingue inoltre per una profonda strategia urbana, capace di modulare le strutture con forme ispirate alla natura, enfatizzando leggerezza e smaterializzazione del costruito.

Il concorso ha coinvolto numerosi studi internazionali, costituiti in team multidisciplinari, con l’obiettivo di coniugare architettura, arte e comunicazione lungo l’intera linea, dalle stazioni fuori terra sull’ex Trincerone ferroviario a quelle interrate nel centro storico, passando per coperture, infografica, orientamento e interni dei treni.

Due fasi, tre casi studio e una visione integrata

La selezione si è articolata in due fasi: inizialmente 26 concorrenti sono stati valutati dalla giuria, che ne ha scelti 5 per la fase finale. Qui, ciascun team ha sviluppato la propria visione su tre casi studio:

  • Stazione San Giovanni Bosco, una delle tre stazioni fuori terra lungo la trincea ferroviaria;
  • Stazione Mole-Giardini;
  • Stazione Carlo Alberto, con valorizzazione dell’ipogeo sotto Palazzo Carignano.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla gestione dei cantieri, con soluzioni progettuali e comunicative volte a limitare i disagi e rafforzare la comprensione dei tempi e dei benefici dell’opera. L’obiettivo era garantire visibilità, accessibilità e leggibilità di tutta la linea, con sistemi di orientamento chiari e intuitivi.

UNStudio come art director della Linea 2

Oltre al riconoscimento per la migliore proposta progettuale, UNStudio svolgerà il ruolo di art director, affiancando le imprese nella realizzazione delle opere civili e degli impianti delle nuove stazioni.

Il Commissario Straordinario Bernardino Chiaia ha sottolineato che la Linea 2 rappresenta “un progetto strategico per Torino, non solo per la mobilità, ma come occasione di bellezza, rigenerazione urbana e riqualificazione del territorio”. L’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni ha aggiunto che il progetto vincitore definirà architettura, design e identità delle stazioni, trasformando la metropolitana in un’infrastruttura efficiente, riconoscibile e di qualità, capace di incidere sulla trasformazione degli spazi pubblici e sulla leggibilità urbana dei quartieri attraversati.

Principi ispiratori: flessibilità, modularità e dialogo con la città

Le stazioni della Linea 2 sono progettate come architetture flessibili e modulari, capaci di adattarsi a diversi contesti urbani, reinterpretando in chiave contemporanea i portici torinesi. Le pensiline, ispirate ai portici, creano percorsi protetti e familiari, generando continuità spaziale, sicurezza e comfort per i viaggiatori.

Le stazioni fuori terra, situate lungo il nuovo parco lineare dell’ex Trincerone, si presentano come padiglioni leggeri e permeabili, integrandosi nel verde e fungendo da spazi pubblici aperti. Le stazioni interrate, invece, definiscono la loro identità attraverso materiali, colori e pattern ispirati al contesto culturale, con illuminazione indiretta e sistemi informativi che guidano i movimenti dei passeggeri e riducono lo stress visivo.

Tradizione e innovazione a servizio della città

Il progetto combina materiali tradizionali e innovativi: alluminio, ceramica e terrazzo convivono con pietre locali come porfido e Luserna, creando un linguaggio architettonico coerente con il territorio e al tempo stesso proiettato al futuro. La scelta dei materiali punta a durabilità, manutenzione semplificata e sostenibilità, garantendo un’infrastruttura resiliente e responsabile.

Il risultato è un progetto che unisce radicamento territoriale e visione contemporanea, trasformando la Linea 2 in un’opera simbolica e funzionale, capace di valorizzare la città e di segnare un nuovo capitolo nella storia dell’architettura torinese.

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