CronacaTorino
Lancio di sedie e bottiglie, un cane usato come arma: dopo la maxi rissa in corso Giulio a Torino arrivano i controlli
Corso Giulio Cesare teatro dell’ennesima rissa
TORINO – La sera di Pasqua corso Giulio Cesare, nel quartiere Barriera di Milano, è diventato teatro dell’ennesima rissa.
Intorno alle 23:00 numerose persone si sono trovate davanti a un bar. Poi l’inizio della rissa partita sul marciapiede e finita in mezzo alla carreggiata con lancio di sedie e bottiglie che si sono frantumate un po’ sulla carreggiata stessa e alcune sono finite anche sulle auto parcheggiate.
A denunciare quanto successo è Verangela Marino, capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 6 che scrive
Durante la rissa un soggetto, già noto, ha utilizzato il suo cane come arma scagliando lo stesso, contro altre persone, fregandosene totalmente dei rischi che quel povero cucciolo, avrebbe potuto riportare, visto che volavano bottiglie e sedie.
Tempestivamente sono state allertate le forze dell’ordine, ma al momento dell’arrivo, i soggetti interessati si erano ormai dileguati.
Come capogruppo di Fratelli d’Italia vorrei ricordare al sindaco di Torino che forse sarebbe opportuno vagliare meglio le concessioni delle licenze ad alcuni individui, che continuano a rendere infernale la vita a moltissimi cittadini, devastando tutto ciò che li circonda.Presenteremo l’ennesimo documento, dove richiederemo al comune di Torino, di vagliare meglio le concessioni delle licenze e soprattutto verificare tramite l’ufficio commercio, le dovute autorizzazioni e permessi, circa l’esposizione di sedie e tavolini, andando ad occupare del suolo pubblico. Purtroppo durante queste guerriglie urbane gli unici che ne pagano le conseguenze sono gli onesti cittadini.
È la stessa Marino, inoltre, a segnalare che questa mattina, in seguito alla rissa, personale della polizia di Stato, guardia di finanza e polizia municipale, stavano effettuando i dovuti controlli a riguardo.
Come capogruppo di Fratelli d’Italia auspico che locali come questi vengano, fatti chiudere, in quanto non sono in grado di gestire i loro avventori, mettendo continuamente a repentaglio l’incolumità di ogni singolo cittadino ed automobilista.
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