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Alba rende omaggio a Maria Franca Fissolo Ferrero: il Consiglio comunale ricorda una figura simbolo della città
Ricordata la figura di Maria Franca Fissolo Ferrero, protagonista discreta ma centrale della storia sociale, culturale e imprenditoriale albese
ALBA – Un Consiglio comunale aperto e solenne, partecipato e carico di emozione, ha ricordato venerdì 10 aprile nella Sala del Consiglio “T. Bubbio” di Palazzo civico ad Alba la figura di Maria Franca Fissolo Ferrero, protagonista discreta ma centrale della storia sociale, culturale e imprenditoriale albese.
Alla commemorazione hanno preso parte il presidente di Ferrero International, Giovanni Ferrero, accompagnato dalla moglie Paola Rossi, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Alba Alberto Gatto e la presidente del Consiglio comunale Elena Di Liddo. Presenti anche i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, Fabio Tripaldi ed Emanuele Bolla, insieme a numerose autorità civili, militari e religiose, ai rappresentanti del gruppo Ferrero e della Fondazione Ferrero, oltre a tanti cittadini.
L’iniziativa si è trasformata in un momento di memoria collettiva e di riconoscenza istituzionale, nel quale è stato ripercorso il profondo legame che Maria Franca Ferrero ha mantenuto con Alba, città alla quale ha lasciato un’impronta duratura attraverso il suo impegno umano e sociale.
Nel suo intervento, il sindaco Alberto Gatto ha sottolineato come la città debba molto alla sua figura, ricordandone la presenza costante, la capacità di ascolto e il contributo dato non solo alla crescita dell’azienda, ma anche alla vita culturale e civile del territorio. Un’eredità che, ha osservato, continua a vivere nei luoghi, nelle relazioni e nelle istituzioni che ha contribuito a sostenere.
Sulla stessa linea il presidente della Regione Alberto Cirio, che ha definito Maria Franca Fissolo Ferrero una figura determinante per Alba e per il Piemonte, evidenziando il ruolo svolto insieme a Michele Ferrero nello sviluppo di un modello di impresa capace di coniugare lavoro, responsabilità sociale e attenzione alle persone, ben prima che questi concetti entrassero nel linguaggio economico contemporaneo.
Tra i momenti più intensi della seduta, l’intervento di Giovanni Ferrero, che ha ricordato la madre come esempio di integrità morale, senso del dovere e servizio verso la comunità. Il presidente del gruppo ha ribadito il valore del legame tra l’azienda e la città, sottolineando come proprio Alba abbia trasmesso a Ferrero la capacità di mettere la persona al centro anche nelle sfide del presente.
«Il connubio tra Ferrero e Alba resterà un binomio vincente», ha assicurato, rinnovando l’impegno della famiglia a mantenere saldo questo rapporto.
Un ampio passaggio della commemorazione è stato dedicato anche all’opera della Fondazione Ferrero, ricordata dalla presidente del Consiglio comunale Elena Di Liddo. Dall’assistenza sociale e sanitaria per i collaboratori dell’azienda alle loro famiglie, fino alla realizzazione dell’asilo nido, della scuola dell’infanzia e al sostegno decisivo per l’ospedale intitolato a Michele e Pietro Ferrero, il contributo della famiglia al territorio è stato descritto come concreto e duraturo. Non meno rilevante il ruolo nella promozione culturale, grazie alle grandi mostre che negli anni hanno portato ad Alba migliaia di visitatori.
Anche dagli interventi dei consiglieri Emanuele Bolla e Fabio Tripaldi è emersa l’immagine di una donna capace di incarnare valori solidi come discrezione, responsabilità, dedizione e attenzione al bene collettivo. Un profilo che va oltre la dimensione aziendale e si intreccia profondamente con l’identità stessa della città.
La seduta, trasmessa anche in streaming, ha visto una partecipazione ampia e sentita, confermando ancora una volta il forte legame tra la comunità albese e la famiglia Ferrero. Un rapporto che, anche in questa occasione di dolore, si è mostrato saldo e profondamente radicato nella storia recente della città.
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