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AAA Cercasi sosia dello Smemorato di Collegno

Si cercano persone che ricordino il celebre volto apparso sulla copertina della La Domenica del Corriere nel 1927

Gabriele Farina

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COLLEGNO – A distanza di quasi secolo da uno dei casi più enigmatici e affascinanti della cronaca italiana, lo Smemorato di Collegno torna a far parlare di sé, trasformandosi in occasione di partecipazione collettiva e impegno sociale.

Il Lions Club Collegno Certosa Reale, nell’ambito delle iniziative per il centenario della vicenda, ha infatti lanciato il progetto “CHI LO CONOSCE? CHI SI RICONOSCE?”, un’iniziativa che intreccia cultura, memoria e solidarietà, con il patrocinio della Città di Collegno.

Un casting per nuovi “Smemorati”

L’idea è tanto originale quanto coinvolgente: cercare “novelli Smemorati”, persone che ricordino il celebre volto apparso sulla copertina della La Domenica del Corriere nel 1927, quando l’Italia — e non solo — si divise sull’identità dell’uomo senza memoria.

A invitare la cittadinanza è la presidente del Lions Club, Rossella Molina, che sottolinea lo spirito dell’iniziativa: un progetto capace di “fare memoria, fare comunità” e accendere i riflettori sull’impegno quotidiano a sostegno delle fragilità, grazie anche alla rete del commercio locale.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 28 aprile alle ore 19 presso il Ristorante La Rosa Blu del Blu Hotel, dove si terrà il casting ufficiale. La serata, pensata in chiave conviviale, si concluderà con una pizzata, mentre i candidati si metteranno alla prova in una serie di audizioni.

Istituzioni e territorio insieme

A valutare i partecipanti ci sarà una giuria d’eccezione, che include il sindaco Matteo Cavallone e l’assessore alla Cultura Clara Bertolo.

Per l’amministrazione comunale, il centenario rappresenta “un viaggio collettivo nel passato e nel futuro”, ma anche un’occasione concreta per attivare persone, reti sociali e attività commerciali attorno a un obiettivo condiviso: sostenere le ospitalità di Casa Corrado rifugio solidale.

Cultura e solidarietà, un binomio concreto

Il progetto, infatti, non si limita alla rievocazione storica. Cuore dell’iniziativa è il “service” solidale a favore di Casa Corrado, realtà che vive grazie al volontariato e a contributi diffusi.

A ribadirlo è il presidente Beppe Vandoni, che esprime gratitudine per il sostegno ricevuto: ogni partecipazione diventa un aiuto concreto per chi si trova in difficoltà.

Un mistero che diventa comunità

Le prove dei candidati saranno definite insieme alla direzione scientifica del Comitato per il Centenario, guidato dal professor Fabrizio Boscaglia, a garanzia di un legame autentico con la storia.

Così, quello che fu un enigma giudiziario capace di dividere l’opinione pubblica si trasforma oggi in un’occasione per unire. Collegno riscopre il suo passato e lo proietta nel presente, invitando cittadini, curiosi e “sosia” a mettersi in gioco — per gioco, ma soprattutto per solidarietà.

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