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I Carabinieri smantellano un’ampia rete di narcotraffico con base nel Novarese: emesse 21 misure cautelari

Documentati anche estorsioni e falsi in atto: era stato fatto un tentativo di inquinamento delle prove per ottenere la scarcerazione di un indagato

Marco Lovisolo

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NOVARA – Avevano organizzato una capillare attività di compravendita di droga nel Nord-ovest. È stata conclusa oggi dai Carabinieri la lunga e complessa operazione antidroga “Black Door”, coordinata dalla Procura di Novara ma che ha coinvolto diverse province. L’indagine si è svolta tra gennaio e luglio 2025 e ha permesso di ricostruire un articolato sistema di approvvigionamento e distribuzione stupefacenti.

21 soggetti sono stati ritenuti gravemente indiziati di vari reati: detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana), estorsione e falsità in atti destinati all’Autorità Giudiziaria. Per loro sono state disposte: 4 misure di custodia cautelare in carcere; 4 misure degli arresti domiciliari; 13 misure tra obbligo di dimora e obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria

Secondo il quadro indiziario, il gruppo operava prevalentemente nel territorio novarese, con ramificazioni nel Saronnese (provincia di Varese), a Milano, a Serravalle Scrivia (AL) e a Diano Marina (IM). Figura di riferimento degli illeciti, un cinquantenne novarese, ritenuto organizzatore dell’acquisto di ingenti quantità di droga da fornitori di alto livello, anche di origine straniera, e della successiva distribuzione sul territorio.

Le investigazioni hanno documentato una capillare attività di compravendita, comprendente anche partite di diversi kg di droga, nonché l’impiego di sofisticate tecniche per eludere i controlli: utilizzo di utenze telefoniche intestate fittiziamente, applicazioni di messaggistica criptata e linguaggio in codice, oltre all’uso di veicoli “staffetta” per il trasporto.
La svolta nelle indagini si è registrata nel giugno 2025, quando il rientro da una trasferta nel Varesotto ha consentito ai militari di fermare due soggetti e di individuare una base logistica del gruppo a Galliate. La successiva perquisizione ha portato al sequestro di circa 205 g di cocaina, 95 g di hashish, materiale per il confezionamento e 9875 euro in contanti, nonché all’arresto in flagranza del custode dello stupefacente.
Le attività investigative hanno inoltre fatto emergere gravi condotte estorsive connesse al recupero di crediti derivanti dal traffico di droga. In particolare, a fronte di debiti accumulati per forniture non pagate – per importi superiori ai 120 mila euro – uno dei principali fornitori avrebbe esercitato pesanti pressioni intimidatorie, comprese minacce di morte e prospettazioni di violente ritorsioni, anche nei confronti dei familiari dei debitori.
È stato anche documentato un tentativo di inquinamento delle prove per ottenere la scarcerazione di un indagato: tramite la produzione di documentazione mendace, era stata falsamente attestata la disponibilità di un immobile nel vercellese idoneo agli arresti domiciliari. I successivi accertamenti dei Carabinieri hanno tuttavia smentito tale circostanza.

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