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CronacaTorino

Per la morte del rider Adnan El Sayed si indaga per omicidio stradale, disposta l’autopsia

Continuano le indagini

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TORINO – La procura di Torino ha aperto un fascicolo in cui si ipotizza il reato di omicidio stradale a carico di ignoti per la tragica morte del fotografo e rider di 32 anni Adnan El Sayed che ha perso la vita nella serata di domenica.

Sul corpo dell’uomo sarà inoltre effettuata l’autopsia che dovrà chiarire le cause della morte; il pubblico ministero Alessandra Provazza ha affidato l’incarico. In particolare potrebbero essere trovate ferite compatibili con l’impatto con un veicolo. Anche la famiglia, che si è affidata all’avvocato Alessandro Sena, nominerà un proprio consulente.

Il ritrovamento

Il ritrovamento del corpo del 32enne è avvenuto intorno alle 23 di domenica 19 aprile in strada della Creusa, nella zona sopra Cavoretto. Una residente aveva notato già verso le 20 una bicicletta elettrica finita nella siepe, ma si è accorta del corpo solo al ritorno a casa, qualche ora dopo. Secondo una prima ricostruzione, il decesso risalirebbe proprio a poco dopo le 20, al termine di una consegna.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori della polizia locale, coordinati dalla pm Alessandra Provazza, ci sono la perdita di controllo della bicicletta o il possibile coinvolgimento di un veicolo, senza che il conducente si sia fermato a prestare soccorso. Provazza intanto ha acquisito il contratto di lavoro che legava Adnan alla Deliveroo Italia.

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