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CronacaTorino

Sindaca di Strambino aggredita da un uomo a Torino per una mancata precedenza

Il racconto dell’aggressione subita dalla sindaca di Strambino

Gabriele Farina

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TORINO – Un rientro a casa trasformato in un episodio di violenza stradale e aggressione verbale. È quanto denunciato sui social da Sonia Cambursano, sindaca di Strambino e consigliera della Città Metropolitana di Torino, che ha raccontato pubblicamente quanto le è accaduto mentre rientrava da Torino.

L’aggressione

Secondo il suo post, tutto sarebbe iniziato con una mancata precedenza in corso Trapani, seguita da un’escalation improvvisa di aggressività da parte di un automobilista. L’uomo, dopo averle suonato ripetutamente il clacson, avrebbe effettuato una manovra pericolosa di sorpasso per poi bloccare la sua auto. A quel punto, sempre stando al racconto, sarebbe sceso dal veicolo, avrebbe iniziato a inveire contro di lei e, avvicinandosi alla portiera, avrebbe colpito con violenza il finestrino fino ad aprirlo, tentando un contatto fisico. La sindaca riferisce di aver subito insulti e un colpo al braccio prima che l’uomo risalisse in auto e si allontanasse.

Lo spavento e lo shock

Nel suo messaggio, Cambursano sottolinea lo stato di shock e il fatto di non essere riuscita a prendere la targa del veicolo, evidenziando però soprattutto la gravità dell’episodio. “È un mondo infame quello in cui pensi che una mancata precedenza ti autorizzi ad aggredire una persona”, ha scritto, aggiungendo anche una riflessione sulla possibile componente di genere nell’aggressione.

La sindaca ha inoltre dichiarato di stare bene, pur ribadendo la serietà di quanto accaduto e la sensazione di insicurezza che episodi simili possono generare.

Citando Gramsci

Nel suo post, Cambursano richiama infine una frase di Antonio Gramsci, letta davanti alla Fondazione Merz: “Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”, utilizzata per commentare simbolicamente un episodio che, nelle sue parole, rappresenta un segnale di crescente tensione sociale e civile.

La denuncia ha rapidamente attirato attenzione e commenti sui social, molti in solidarietà con quan to accaduto, tanto che Cambursano ha poi voluto ringraziare tutti:

Grazie a tutte e tutti, di vero cuore.
Di questa brutta storia mi resterà la vostra vicinanza, unita alla consapevolezza che le persone perbene esistono e sono tante, solo che a volte quelle meschine e violente fanno più rumore.
Continuiamo tutte e tutti insieme a tenere viva la fiducia e la speranza in un mondo meno aggressivo, arrabbiato e violento.

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