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Nuovo ospedale di Vercelli, presentato il masterplan: “Un passaggio decisivo per la sanità del territorio”

Il futuro Sant’Andrea sarà un DEA di primo livello, con 245 posti letto ordinari e 35 in day hospital

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VERCELLI – È stato presentato questa mattina, lunedì 27 aprile, il masterplan del nuovo Ospedale Sant’Andrea, un progetto destinato a ridisegnare l’offerta sanitaria del territorio con un impianto moderno e integrato.

L’iniziativa è stata illustrata a Vercelli mentre prosegue l’iter per la realizzazione del blocco emergenza-urgenza, il cosiddetto “Cubolotto”, per cui è previsto a maggio l’avvio della Conferenza dei servizi. Il masterplan rappresenta la traduzione architettonica e organizzativa dei bisogni clinici elaborati dall’ASL Vercelli.

Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e i progettisti incaricati.

Un ospedale di nuova concezione

Il futuro Sant’Andrea sarà un DEA di primo livello, con 245 posti letto ordinari e 35 in day hospital. Il “Cubolotto” ospiterà funzioni strategiche come pronto soccorso, terapia intensiva, sale operatorie e centrale di sterilizzazione, distribuite su cinque livelli e integrate con il resto della struttura.

Alla base del progetto c’è un approccio “patient centric”, con spazi progettati a partire dalle esigenze di pazienti, familiari e operatori sanitari. Percorsi semplificati, riduzione dei tempi di attesa e maggiore integrazione tra diagnostica, degenza e riabilitazione sono tra gli elementi chiave.

Il nuovo edificio punterà anche su una riorganizzazione degli spazi: la superficie complessiva passerà da circa 60mila a 45mila metri quadrati, con una riduzione delle aree dedicate ai collegamenti a vantaggio di quelle sanitarie.

Le dichiarazioni

“La presentazione del masterplan del nuovo Ospedale di Vercelli rappresenta un passaggio decisivo in un percorso che guarda al futuro della sanità piemontese, mantenendo però un forte legame con la storia e l’identità del Sant’Andrea – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Si tratta di un progetto che mette al centro le persone, migliorando la qualità delle cure, l’organizzazione dei servizi e la sicurezza dei percorsi assistenziali, secondo un modello moderno e integrato. Il Cubolotto, per cui si sta completando la progettazione rappresenta l’avanguardia di questa operazione con l’obiettivo di far partire i lavori nell’estate del 2027 e completare l’opera per fine 2029.

Questo intervento si inserisce pienamente nel grande piano di edilizia sanitaria della Regione Piemonte, da quasi 5 miliardi di euro, che sta ridisegnando in modo strutturale la rete ospedaliera, e non solo, del nostro territorio. Un piano che procede con continuità e concretezza, con l’obiettivo di dotare ogni area del Piemonte di strutture più efficienti, sicure e vicine ai cittadini.

Per Vercelli, e per tutto il territorio, si tratta di un’opera strategica, che unisce innovazione e memoria, valorizzando la storia dell’ospedale e al tempo stesso proiettandolo in una dimensione completamente nuova, più funzionale e sostenibile. Un ringraziamento va all’ASL Vercelli e ai progettisti per il lavoro svolto con competenza e visione, che consente oggi di compiere un passo concreto verso la realizzazione del nuovo Sant’Andrea”.

Sulla stessa linea il direttore generale dell’ASL Vercelli, Marco Ricci: “Con questo progetto avviamo un passaggio importante per il futuro della sanità vercellese. Il nuovo Sant’Andrea è pensato per mettere al centro la persona, migliorando qualità della cura, sicurezza ed efficienza, in continuità con la storia e il ruolo pubblico che l’ospedale ha da sempre per la città e il territorio”.

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