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CronacaSportTorino

Fagioli e Tonali patteggiano nell’inchiesta sul caso scommesse illegali

L’ex Juve ha accettato un mese di arresti con sospensione condizionale della pena. Erano coinvolti altri calciatori ex Juve ed ex Toro

Marco Lovisolo

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TORINO – Si chiude il capitolo scommesse illegali per l’ex Juve (ora alla Fiorentina) Nicolò Fagioli e per Sandro Tonali. Dopo aver scontato la squalifica per aver puntato, tra il 2021 e il 2023, su piattaforme non autorizzate, i due calciatori hanno concluso l’iter anche con la giustizia penale: entrambi hanno patteggiato.

Ora dovevano affrontare, nell’ambito dell’inchiesta di Milano, la contestazione che ha aggravato la loro posizione rispetto ad altri nomi coinvolti, cioè l’aver pubblicizzato presso altri calciatori queste piattaforme illegali, contravvenzione che prevede sino a tre mesi di carcere o ammenda. Fagioli e Tonali hanno sanato la loro posizione patteggiando con un mese di arresti ma con sospensione condizionale della pena il primo, pagando 78 250 euro il secondo, grazie alla possibilità di convertire la pena in sanzione pecuniaria.

Due organizzatori hanno patteggiato rispettivamente 2 anni e 3 mesi e 2 anni, mentre 2 anni e mezzo sono stati patteggiati dai tre soci della gioielleria di Milano “Elysium Group srl”, dove i calciatori saldavano i propri debiti di gioco pagando con bonifici l’acquisto, simulato, di orologi Rolex di lusso che però non ritiravano.

Altre 18 persone, tra cui i calciatori Perin, McKennie, Paredes, Di Maria, Bellanova e Ricci, hanno potuto estinguere la contravvenzione per aver scommesso su piattaforme illegali (ma mai sul calcio, soprattutto sul poker) pagando 258 euro di oblazione.

Florenzi e Zaniolo, infine, anche loro protagonisti di giocate, sono stati prosciolti vista l’oblazione dai due in un precedente fascicolo aperto a Torino.

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