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CronacaCuneo

Uno speleologo è bloccato nella grotta dei Cinghiali volanti a 120 metri di profondità a Garessio

Data la particolare complessità dello scenario sotterraneo, la macchina dei soccorsi si è attivata in tempi rapidissimi

Gabriele Farina

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GARESSIO – A Garessio, in provincia di Cuneo, è in corso un complesso intervento di soccorso speleologico per raggiungere uno speleologo rimasto bloccato all’interno della Grotta dei Cinghiali Volanti.

L’allarme è scattato intorno alle ore 17, quando è stata segnalata la presenza di una persona incastrata a circa 120 metri di profondità. Secondo le prime informazioni disponibili, lo speleologo sarebbe rimasto intrappolato sotto una roccia all’interno del sistema ipogeo, rendendo necessario l’immediato intervento delle squadre specializzate del Soccorso Alpino e Speleologico.

Data la particolare complessità dello scenario sotterraneo, la macchina dei soccorsi si è attivata in tempi rapidissimi. Il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese ha mobilitato numerosi tecnici provenienti non solo dal Piemonte, ma anche dalle delegazioni di Liguria e Lombardia, chiamate a supportare le operazioni.

Sul posto sono stati inoltre attivati i componenti della commissione medica e la squadra dei cosiddetti “disostruttori”, specialisti che intervengono nei casi più difficili per allargare passaggi stretti o ostruiti attraverso operazioni tecniche sulla roccia. Una presenza fondamentale quando occorre creare le condizioni per raggiungere un ferito o consentirne il successivo trasporto verso l’esterno.

Operazioni di soccorso in corso

La prima squadra di soccorritori è già entrata nella grotta e ha avviato le operazioni di discesa per raggiungere l’infortunato e valutarne le condizioni. Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sullo stato di salute dello speleologo né sui tempi necessari per il recupero, che potrebbero essere particolarmente lunghi proprio a causa della profondità e delle caratteristiche dell’ambiente sotterraneo.

Gli interventi speleologici rappresentano tra le operazioni di soccorso più complesse in assoluto. Le difficoltà logistiche, gli spazi ristretti, l’assenza di luce naturale e la necessità di utilizzare tecniche altamente specializzate rendono ogni missione un’attività che richiede numerosi operatori e un coordinamento estremamente accurato.

Nelle prossime ore sono attesi ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni e sulle condizioni dello speleologo coinvolto nell’incidente.

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