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CronacaTorino

Insulti sul treno alla co-coordinatrice del Torino Pride: presentata denuncia

La co-coordinatrice del Pride torinese è stata bersaglio di insulti e commenti offensivi da parte di un uomo che avrebbe preso di mira sia la sua persona sia la manifestazione e la comunità LGBTQIA+

Gabriele Farina

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TORINO – Il Coordinamento Torino Pride ha espresso piena solidarietà a Chiara Tarantello, vittima di un’aggressione verbale avvenuta il 2 giugno a bordo di un treno. Secondo quanto reso noto dall’organizzazione, la co-coordinatrice del Pride torinese è stata bersaglio di insulti e commenti offensivi da parte di un uomo che avrebbe preso di mira sia la sua persona sia la manifestazione e la comunità LGBTQIA+.

L’episodio si è verificato mentre Tarantello stava partecipando a una call con il direttivo dell’associazione. In quel momento, l’uomo avrebbe iniziato a rivolgerle frasi denigratorie e offensive, caratterizzate, secondo il Coordinamento, da una matrice omofoba.

A seguito dell’accaduto, la co-coordinatrice del Torino Pride ha deciso di presentare una denuncia per diffamazione.

«Non siamo più disposte a sopportare»

Attraverso una dichiarazione diffusa dal Coordinamento, Tarantello ha spiegato le ragioni che l’hanno spinta a denunciare l’accaduto.

«Ho deciso di denunciare perché queste persone, che si sentono intitolate a dare la loro opinione non richiesta, a insultare, a fare la voce grossa con le soggettività marginalizzate, devono capire che non siamo più disposte a sopportare», ha affermato.

L’attivista ha sottolineato come la scelta di procedere per vie legali rappresenti anche un gesto simbolico a sostegno di chi subisce episodi analoghi ma non trova la forza o le condizioni per denunciarli.

«Ho voluto denunciare anche per tutte quelle persone che, invece, non se la sentono di farlo. Perché hanno voglia di dimenticare l’accaduto, hanno paura di esporsi. Le capisco, denunciare fa paura. Ma ho scelto di essere un’attivista e ho deciso di affrontare questo passo, per quanto difficile», ha dichiarato.

Il significato della visibilità

Secondo Tarantello, quanto accaduto dimostrerebbe come la battaglia contro discriminazioni e pregiudizi sia ancora attuale e renda necessario continuare a promuovere iniziative pubbliche come il Pride.

«Quello che è accaduto a me dimostra che è ancora importante scendere in piazza, essere il più visibili possibile e riprenderci le nostre strade. Non dobbiamo darla vinta alle persone che invece vorrebbero che ci nascondessimo e ci vergognassimo per quello che siamo», ha aggiunto.

La solidarietà del Coordinamento Torino Pride

Il Coordinamento Torino Pride ha ribadito la propria vicinanza alla co-coordinatrice e, più in generale, a tutte le persone che subiscono episodi di violenza e discriminazione a causa del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere.

Nella nota, l’organizzazione evidenzia come il contrasto a ogni forma di discriminazione rappresenti un impegno quotidiano per le associazioni che operano nella tutela dei diritti civili. Visibilità, partecipazione e presenza nello spazio pubblico vengono indicate come strumenti fondamentali per difendere la dignità e i diritti delle persone LGBTQIA+ e di tutte le soggettività marginalizzate.

L’episodio a pochi giorni dal Torino Pride 2026.

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